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aL Giovani – Elena Rodolfi: "Prima la testa, poi i piedi."

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Oggi abbiamo ai nostri microfoni la Formatrice dei Pulcini C, Elena Rodolfi.

Ciao Elena, iniziamo a parlare dei nostri piccoli. Sabato, sul sintetico di Sovere, si è giocata l'ottava giornata di ritorno del campionato. Che partita è stata?

“"Abbiamo fatto molta fatica nel proporre il nostro gioco, siamo stati confusionari e abbiamo sbagliato molte volte le scelte per la giocata al compagno. Quest'ultimo periodo è piuttosto particolare, lo definirei un pò strano. I nostri ragazzi non riescono ad esprimere il gioco nel migliore dei modi, anzi, spesso sono disattenti e troppo entusiasti. Sicuramente l'entusiasmo in campo è un fattore più che positivo, ma l'eccesso porta alla confusione. È normale che durante la stagione ci siano momenti di alti e bassi, cercheremo di riprendere gli obiettivi in settimana durante gli allenamenti. Far rispettare determinate regole ai più piccoli non è semplice, anche perchè provengono dalle scuole-calcio di squadre dilettantistiche e questo è il primo anno di AlbinoLeffe per tutti loro”.

Ieri invece si è conclusa presso il nostro Centro Sportivo di Zanica la seconda fase di qualificazione della Junior Cup 2014. Ci puoi raccontare com'è andata?

"Esattamente. Ieri c'è stata un'altra giornata di gioco e divertimento per i ragazzi nati nel 2005,2006 e 2007 di alcune società dilettantistiche della nostra provincia. È una bellissima iniziativa da parte della nostra Società, un'occasione non solo per visionare eventualmente ragazzi che un domani potranno far parte della Famiglia Bluceleste, ma anche per dare visibilità al nostro splendido Centro Sportivo e instaurare rapporti con società esterne".

Mancano poche partite al termine del campionato. Possiamo fare un bilancio fino ad ora?

"Secondo me è proprio adesso che arriva il bello. Finora in campionato ci siamo confrontati con squadre dilettantistiche, da metà giugno invece inizieranno i tornei contro squadre professionistiche. Sicuramente sia io che Michele siamo molto contenti dei nostri piccoli, ma il bilancio è meglio farlo più avanti".

Per concludere, quali sono i principali consigli che date ai vostri ragazzi?

“La cosa importante che ripetiamo ai nostri piccoli è osservare, guardare. Durante la gara devono essere in grado di guardarsi intorno, guardare i compagni, osservare gli avversari, guardare lo spazio, per trovare la giocata migliore in quel momento. Il FUNino, la metodologia che la nostra Società sta adottando, ci insegna che prima viene la testa, poi i piedi".

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