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Società

Vincenzo Agnelli: "Ho il bluceleste sulla pelle"

Ormai è una delle colonne del settore giovanile dell'AlbinoLeffe. In bluceleste da sette anni, Vincenzo Agnelli (che può vantare la partecipazione a tre fasi finali di categoria con altrettante squadre diverse) non si può considerare come un semplice dirigente, ma un vero punto di riferimento per tutti i ragazzi che transitano da Zanica, in particolare per quelli dei Giovanissimi Nazionali che segue con impegno e passione. Per loro “Vince”, come viene affettuosamente chiamato, è pronto a farsi in quattro.

Vincenzo, hai da poco ricevuto la conferma anche per la prossima stagione. Sei soddisfatto?

“Sì, sono davvero contento perchè sia Valoti che Bonavita hanno espresso soddisfazione per il lavoro svolto e quindi sono ben lieto di proseguire la mia avventura qui”.

Come sei approdato all'AlbinoLeffe?

“Sono arrivato grazie a Enzo Donina che mi conosceva come dirigente del Colle Alto. Parlando del più e del meno mi ha proposto questa nuova avventura e ho accettato. Il primo anno ho lavorato con gli Allievi Nazionali allenati da Gatti. È stata un'annata entusiasmante, è bastato poco tempo per sentire l'AlbinoLeffe sulla pelle. Tra l'altro quell'anno la prima squadra sfiorò la promozione in serie A. A giugno passai ai Giovanissimi Nazionali e da quell'anno ho sempre seguito questa categoria”.

Com'è lavorare con ragazzi così giovani?

“È stimolante. Sono ragazzi che vivono il passaggio dalle scuole media alle superiori: è un periodo delicato e molto complesso per la loro formazione. Troviamo dei ragazzi acerbi e li lasciamo più maturi, la loro crescita è ben visibile, com'è giusto che sia. Io sono sempre presente, loro si affezionano a me come io con loro”.

Qual è il ricordo più bello che hai da quando sei qui?

“Le fasi finali giocate a Trigoria contro la Roma e quelle di Padova con gli Allievi”.

C'è un giocatore al quale sei particolarmente legato?

“Li porto tutti del cuore, ma se devo fare un nome dico Andrea Belotti, mi ha dato l'impressione che di essere ragazzo straordinario al di là delle doti tecniche. Ho un bellissimo ricordo anche dei primi anni qui di Amadori e Allievi”.

Un tecnico?

“Mi sono trovato bene con tutti. Lavorare con Gatti è stato sorprendente. Lo conoscevo da tempo indirettamente, ma standoci vicino si impara molto. Ho lavorato bene anche con Cancelli”.

Com'è il rapporto con il responsabile del settore giovanile Giovanni Bonavita?

“Una carota e tante bastonate. Ovviamente scherzo. È una persona cara, mi trovo molto bene”.

Grazie Vincenzo.

“Grazie a te e forza AlbinoLeffe, sempre!”.

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