L'avversario visto dalla panchina – il Pavia
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Si chiama Pavia il primo avversario da incontrare in questo rush finale di campionato. Affrontiamo una squadra che si schiera con il modulo 4-3-3. In difesa non hanno una grande fisicità, ma ci sono giocatori comunque validi come Matteo Zanini, esterno sinistro che spinge molto e possiede un bel piede. Il trio di centrocampo è composto da Andrea Arrigoni che agisce davanti alla difesa ed è colui che fa girare la squadra. Ai suoi lati lavorano Federico Carraro e Horacio Spinelli, che garantiscono quantità al gioco grazie al loro dinamismo. Davanti giocano Pasquale De Vista e Alessio Manzoni, rispettivamente come esterno sinistro e destro a supporto di Daniele Ferri, è la classica punta brava a tenere palla e fare salire la squadra. La particolarità di questo tridente è che, alla qualità non altissima, si sopperisce con la grande tenacia. Gli attaccanti sono i primi a fare la fase difensiva.
Come tutte le squadre che non hanno nulla da chiedere alla classifica, anche il Pavia affronta le gare con serenità e tranquillità e questo gli ha permesso di mettere in difficoltà alcune delle big del campionato. Noi siamo reduci da una sconfitta, ma il risultato ha influito troppo nell'analisi della gara. Il mondo del calcio è così. Abbiamo vissuto una settimana particolare e questa partita ci servirà anche per vedere se sappiamo reagire quando veniamo pungolati.
Come tutte le squadre che non hanno nulla da chiedere alla classifica, anche il Pavia affronta le gare con serenità e tranquillità e questo gli ha permesso di mettere in difficoltà alcune delle big del campionato. Noi siamo reduci da una sconfitta, ma il risultato ha influito troppo nell'analisi della gara. Il mondo del calcio è così. Abbiamo vissuto una settimana particolare e questa partita ci servirà anche per vedere se sappiamo reagire quando veniamo pungolati.
Roberto Bonazzi
allenatore in seconda