Giovani calciatori crescono - Babacar Mbaye Khaliffa
- Pubblicato in Società
È uno degli ultimi arrivati in casa AlbinoLeffe, ma ha già voglia di lasciare il segno con i suoi gol: stiamo parlando di Babacar Mbaye Khaliffa, attaccante della formazione Berretti.
Babacar, iniziamo parlando di te. Cosa puoi dirci del tuo passaggio all'AlbinoLeffe?
“Sono in Italia da un anno e mezzo e a dicembre sono arrivato a dicembre. Mi sono trovato da subito molto bene. Il centro sportivo è molto bello e l'inserimento con i nuovi compagni è stato immediato”.
È stato difficile adattarsi alla realtà italiana?
“No. Devo dire che mi trovo bene. Essere qui con i miei genitori è un vantaggio. Il mio stile di vita non è cambiato così tanto rispetto a quando ero in Senegal. Il clima sì, quello è differente”.
Come sta andando la stagione con la Berretti?
“Ho fatto due presenze partendo dalla panchina, ma spero di trovare un po' più di spazio nelle gare che restano da qui alla fine”.
Com'è stato l'impatto con il calcio italiano?
“Il calcio italiano è molto diverso da quello del mio paese. Qui c'è molta più tattica, è più difficile giocare, ma questo è stimolante. C'è la possibilità di crescere”.
Che tipo di giocatore sei?
“Sono un attaccante. Posso fare la prima punta o anche sull'esterno. Mi piace giocare sull'out di destra per potermi accentrare e tirare di sinistro”.
Chi è il tuo idolo?
“Messi, anche se per caratteristiche sono più un giocatore alla Cristiano Ronaldo”.
Come passi il tuo tempo libero?
“Mi piace giocare con la Play Station insieme agli amici e stare con loro. In generale sono un ragazzo abbastanza tranquillo”.
Qual è il tuo sogno nel cassetto?
“Esordire in prima squadra e poi chissà, diventare un giocatore professionista ad alti livelli”.
C'è una squadra nella quali sogni di militare?
“In Italia nel Milan, ma mi piace anche il calcio francese, quindi dico Marsiglia”.
Sei un tipo scaramantico?
“Scaramantico non direi. Mi piace concentrarmi con la musica prima di giocare. Nel mio lettore mp3 ho molta musica R'&'B e tradizionale del mio paese”.
Ora devi prometterci quando segnerai il tuo primo gol con la maglia dell'AlbinoLeffe.
“Spero nelle finali, ma andrebbe benissimo anche sabato contro la Feralpi”.
Babacar, iniziamo parlando di te. Cosa puoi dirci del tuo passaggio all'AlbinoLeffe?
“Sono in Italia da un anno e mezzo e a dicembre sono arrivato a dicembre. Mi sono trovato da subito molto bene. Il centro sportivo è molto bello e l'inserimento con i nuovi compagni è stato immediato”.
È stato difficile adattarsi alla realtà italiana?“No. Devo dire che mi trovo bene. Essere qui con i miei genitori è un vantaggio. Il mio stile di vita non è cambiato così tanto rispetto a quando ero in Senegal. Il clima sì, quello è differente”.
Come sta andando la stagione con la Berretti?
“Ho fatto due presenze partendo dalla panchina, ma spero di trovare un po' più di spazio nelle gare che restano da qui alla fine”.
Com'è stato l'impatto con il calcio italiano?
“Il calcio italiano è molto diverso da quello del mio paese. Qui c'è molta più tattica, è più difficile giocare, ma questo è stimolante. C'è la possibilità di crescere”.
Che tipo di giocatore sei?
“Sono un attaccante. Posso fare la prima punta o anche sull'esterno. Mi piace giocare sull'out di destra per potermi accentrare e tirare di sinistro”.
Chi è il tuo idolo?
“Messi, anche se per caratteristiche sono più un giocatore alla Cristiano Ronaldo”.
Come passi il tuo tempo libero?
“Mi piace giocare con la Play Station insieme agli amici e stare con loro. In generale sono un ragazzo abbastanza tranquillo”.
Qual è il tuo sogno nel cassetto?
“Esordire in prima squadra e poi chissà, diventare un giocatore professionista ad alti livelli”.
C'è una squadra nella quali sogni di militare?
“In Italia nel Milan, ma mi piace anche il calcio francese, quindi dico Marsiglia”.
Sei un tipo scaramantico?
“Scaramantico non direi. Mi piace concentrarmi con la musica prima di giocare. Nel mio lettore mp3 ho molta musica R'&'B e tradizionale del mio paese”.
Ora devi prometterci quando segnerai il tuo primo gol con la maglia dell'AlbinoLeffe.
“Spero nelle finali, ma andrebbe benissimo anche sabato contro la Feralpi”.