Giovani calciatori crescono - Mattia Vitari
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Si torna a parlare di numeri uno. Per “Giovani calciatori crescono”, la rubrica che ogni settimana vi fa conoscere un ragazzo delle giovani blucelesti, infatti, abbiamo intervistato Mattia Vitari, estremo difensore della formazione Berretti.
Ciao Mattia. Si sta per chiudere il tuo primo anno con la maglia dell'AlbinoLeffe. Com'è andata fino a ora?
“Molto bene. Sono al primo anno quindi questi mesi sono serviti per ambientarmi e imparare tanto. Ora sto giocando e per questo sono molto felice. Cerco di fare cose facili, soprattutto quello che mi dice il nostro preparatore Liam Ardigò e penso che il bilancio sia positivo”.
Arrivi da una realtà dilettantistica. Hai sentito molto il passaggio in una squadra professionistica?
“Sì. Arrivo dalla Juniores dell'Adrense e lì ci allenavamo solamente due volte a settimana, qui all'AlbinoLeffe, invece, quattro: la fatica c'è, ma cerco di non mollare”.
Cosa ti ha colpito di più del mondo bluceleste?
“L'ambiente. Tutti sono molto accoglienti, inserirsi è stato facile. Inoltre abbiamo la possibilità di allenarci in un centro sportivo davvero bello”.
Ci sono dei compagni con i quali hai legato maggiormente?
“Con Serughetti e Baggi c'è un'amicizia particolarmente forte, ma mi trovo bene davvero con tutti”.
C'è un portiere al quale ti ispiri?
“Sì, è Julio Cesar”.
Qual è il tuo punto di forza e su cosa devi migliorare?
“Il mio punto di forza è la reattività, mentre devo migliorare nelle uscite sulle palle alte”.
Siete reduci da un ko inatteso sul campo della FeralpiSalò. Cos'è successo?
“Penso che sia stato un calo psicologico visto che siamo qualificati da tempo alle fasi finali, ma sono sicuro che questa sconfitta ci darà una spinta aulteriore per affrontare le prossime gare”.
Emozionato per l'accesso alle fasi finali?
“Più che emozionato direi carico. È la prima volta che le affronterò e ho una gran voglia di vivere quest'altra avventura Inizieremo sfidando la ProPatria, sappiamo che ci attendono tante partite difficili, ma il nostro obiettivo è la finale. Non so ancora se giocherò o meno, ma mi sento pronto”.
E al livello personale che obiettivo ti sei posto?
“Per prima cosa essere riconfermato e poi cercare di fare qualche allenamento in più con la prima squadra, come avvenuto qualche settimana fa”.
Grazie Mattia e “in bocca al lupo”.
“Crepi e forza AlbinoLeffe!”.
Ciao Mattia. Si sta per chiudere il tuo primo anno con la maglia dell'AlbinoLeffe. Com'è andata fino a ora?
“Molto bene. Sono al primo anno quindi questi mesi sono serviti per ambientarmi e imparare tanto. Ora sto giocando e per questo sono molto felice. Cerco di fare cose facili, soprattutto quello che mi dice il nostro preparatore Liam Ardigò e penso che il bilancio sia positivo”.Arrivi da una realtà dilettantistica. Hai sentito molto il passaggio in una squadra professionistica?
“Sì. Arrivo dalla Juniores dell'Adrense e lì ci allenavamo solamente due volte a settimana, qui all'AlbinoLeffe, invece, quattro: la fatica c'è, ma cerco di non mollare”.
Cosa ti ha colpito di più del mondo bluceleste?
“L'ambiente. Tutti sono molto accoglienti, inserirsi è stato facile. Inoltre abbiamo la possibilità di allenarci in un centro sportivo davvero bello”.
Ci sono dei compagni con i quali hai legato maggiormente?
“Con Serughetti e Baggi c'è un'amicizia particolarmente forte, ma mi trovo bene davvero con tutti”.
C'è un portiere al quale ti ispiri?
“Sì, è Julio Cesar”.
Qual è il tuo punto di forza e su cosa devi migliorare?
“Il mio punto di forza è la reattività, mentre devo migliorare nelle uscite sulle palle alte”.
Siete reduci da un ko inatteso sul campo della FeralpiSalò. Cos'è successo?
“Penso che sia stato un calo psicologico visto che siamo qualificati da tempo alle fasi finali, ma sono sicuro che questa sconfitta ci darà una spinta aulteriore per affrontare le prossime gare”.
Emozionato per l'accesso alle fasi finali?
“Più che emozionato direi carico. È la prima volta che le affronterò e ho una gran voglia di vivere quest'altra avventura Inizieremo sfidando la ProPatria, sappiamo che ci attendono tante partite difficili, ma il nostro obiettivo è la finale. Non so ancora se giocherò o meno, ma mi sento pronto”.
E al livello personale che obiettivo ti sei posto?
“Per prima cosa essere riconfermato e poi cercare di fare qualche allenamento in più con la prima squadra, come avvenuto qualche settimana fa”.
Grazie Mattia e “in bocca al lupo”.
“Crepi e forza AlbinoLeffe!”.