aL Prepartita - Pala: "La testa farà la differenza"
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Martedì di vigilia in casa AlbinoLeffe. La squadra bluceleste, infatti, domani (calcio d'inizio alle ore 20.45) sfiderà in trasferta la Pro Patria. I bustocchi sono ancora a quota zero in classifica, ma questo non deve fare pensare a una sfida in discesa, come sottolinea Alessio Pala.
Mister, vietato guardare la classifica, soprattutto quella degli avversari.
“Non dobbiamo pensarci. Siamo all'inizio del campionato e in questa fase si deve andare oltre i risultati. Bisogna analizzare le prestazioni e la Pro Patria ha fatto bene anche se non ha raccolto nulla”.
I pericoli della Pro Patria sono soprattutto in attacco?
“Baclet mi sembra un attaccante forte fisicamente, molto bravo di testa; Serafini sa giocare a calcio e sa fare gol. Poi c'è Candido che è un ragazzo classe 1992 molto rapido. Al di là dei singoli, però, la Pro Patria è una squadra con un'anima”.
Soddisfatto dalle indicazioni arrivate dalla sfida con il Sassuolo?
“Quando si affrontano squadre più forti si gioca con più tranquillità e queste concedono un po' più di libertà. In Lega Pro la realtà è diversa, contano più il ritmo e la quantità”.
Ha sciolto gli ultimi dubbi di formazione?
“In difesa e a centrocampo la formazione non si discosterà molto da quella vista a Cremona. Dovremo cambiare qualcosa in attacco vista l'indisponibilità di Pesenti per infortunio e di Corradi per squalifica, cosa che, per inciso, non deve più accadere. Inoltre valuteremo le condizioni di Vorobjovs dopo alcuni giorni passati in nazionale”.
Potremmo quindi assistere all'esordio di Momentè?
“Ha le caratteristiche per essere della gara, mentre devo fare ancora della valutazioni sulla seconda punta”.
Per concludere: due gare in quattro giorni. Cosa cambia nei vostri piani?
“Cambia poco. Dobbiamo concentrarci solo sulla gara di domani e da giovedì penseremo al Como. In questa fase del campionato contano l'attenzione e la forza mentale. La testa fa la differenza”.
Mister, vietato guardare la classifica, soprattutto quella degli avversari.
“Non dobbiamo pensarci. Siamo all'inizio del campionato e in questa fase si deve andare oltre i risultati. Bisogna analizzare le prestazioni e la Pro Patria ha fatto bene anche se non ha raccolto nulla”.I pericoli della Pro Patria sono soprattutto in attacco?
“Baclet mi sembra un attaccante forte fisicamente, molto bravo di testa; Serafini sa giocare a calcio e sa fare gol. Poi c'è Candido che è un ragazzo classe 1992 molto rapido. Al di là dei singoli, però, la Pro Patria è una squadra con un'anima”.
Soddisfatto dalle indicazioni arrivate dalla sfida con il Sassuolo?
“Quando si affrontano squadre più forti si gioca con più tranquillità e queste concedono un po' più di libertà. In Lega Pro la realtà è diversa, contano più il ritmo e la quantità”.
Ha sciolto gli ultimi dubbi di formazione?
“In difesa e a centrocampo la formazione non si discosterà molto da quella vista a Cremona. Dovremo cambiare qualcosa in attacco vista l'indisponibilità di Pesenti per infortunio e di Corradi per squalifica, cosa che, per inciso, non deve più accadere. Inoltre valuteremo le condizioni di Vorobjovs dopo alcuni giorni passati in nazionale”.
Potremmo quindi assistere all'esordio di Momentè?
“Ha le caratteristiche per essere della gara, mentre devo fare ancora della valutazioni sulla seconda punta”.
Per concludere: due gare in quattro giorni. Cosa cambia nei vostri piani?
“Cambia poco. Dobbiamo concentrarci solo sulla gara di domani e da giovedì penseremo al Como. In questa fase del campionato contano l'attenzione e la forza mentale. La testa fa la differenza”.