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La pulce nell'orecchio

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Un gol nel primo tempo e uno più che mai beffardo nel recupero, in extremis, per il Bassano, così vittorioso per 2-0. AlbinoLeffe nettamente battuto nel punteggio, ma la sostanza di questa sconfitta è che proprio da qui, dal Veneto, dove s'è assurdamente registrata, si deve ripartire. Insomma, toccato il fondo (della classifica), ci sono almeno i presupposti per risalire. Il risultato finale infatti è profondamente bugiardo. Lo sarebbe stato anche senza lo smacco conclusivo, ovviamente da attribuirsi allo sbilanciamento di una Bluceleste tutta protesa al pareggio, che - nell'unica azione avversaria del secondo tempo - aveva anzi già dovuto concedere un palo per la stessa ragione. Nella ripresa la pressione degli uomini di Pala è stata martellante. E produttiva, quanto a palle-gol: due clamorose non concretizzare da Taugourdeau, pericoloso pure in precedenza, e da Corradi. Se è mancata la finalizzazione (e questo resta il guaio maggiore, tenuto conto che l'AlbinoLeffe non ha ancora segnato nelle 5 gare ufficiali finora), cominciamo ad annotare che almeno fisicamente la squadra sta benissimo.

Dopo l'intervallo, trascorso fra mille neri pensieri, è cambiato completamente l'atteggiamento. Resta da capire che molla sia scattata. Fatto sta che la carica inutilmente suonata da capitan Salvi fin dell'inizio è stata finalmente captata da Corradi, Maietti, Gazo, Taugourdeau. Pala ha inserito Aurelio per Geroni e l'agile attaccante dalla destra ha aperto la difesa del Bassano. Se Momentè fosse riuscito a scuotersi (ma il ragazzo ha forse bisogno di trovare il gol), difficilmente i padroni di casa l'avrebbero fatta franca.

Oltre al destino raramente cinico e baro come stavolta, la nuova sconfitta ha il suo perché, tuttavia, nella prestazione del primo tempo. Squadra troppo bassa, Momentè e Corradi abbandonati a se stessi (troppa la distanza dai centrocampisti), errori individuali piuttosto marcati. La rete del Bassano è dipesa da uno sbaglio apocalittico di Allievi. Inoltre Taugourdeau nella fase di contenimento non sembra preciso come necessiterebbe, data la delicatezza del ruolo davanti alla retroguardia. E Cortinovis, sul versante sinistro, ha dovuto inseguire a lungo Furlan, raramente prendendolo tanto da costringere Maietti al frequente raddoppio.

Da che è dipeso un approccio tanto remissivo? L'entusiasmo dei padroni di casa, neopromossi in alto in graduatoria, ha certamente contribuito. Inoltre l'Albinoleffe per sfoggiare un minimo di tranquillità deve trovare un risultato. Tutte cose ovvie. Sicché probabilmente le spiegazioni non si fermano qui. Ora vediamo se le prossime gare danno seguito al secondo tempo di Bassano, sia quanto a mentalità che quanto a gioco. Ma i numeri, che hanno sempre ragione, sono quelli che sono. Perciò fra tre-quattro giornate bisognerà pur tirare le somme.

Cesare Malnati

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