aL Prepartita - Pala: "Prestazioni in crescita. Questa è la rotta"
- Pubblicato in Società
La sconfitta di Pavia ha avuto , per certi versi, il sapore della beffa. Ma guardarsi indietro ora serve meno che mai. Conta il futuro e il futuro immediato è rappresentato dal match di domani contro la FeralpiSalò. Ne abbiamo parlato con Alessio Pala.
Mister, al di là del ko di lunedì, la squadra sta dimostrando di avere grande voglia di lottare, sempre. È la stessa sensazione che ha anche lei?
“Sì ha voglia e comincia ad avere una sua identità. Ripeto per l'ennesima volta che certi errori si pagano. Non voglio andare sui singoli, ma sono state commessi dei fatti che per la nostra rosa non devono esistere. Detto questo, la prestazione è stata positiva e abbiamo raccolto meno di quanto avremmo meritato”.
Giocoforza sta attingendo spesso dai più giovani e con buoni risultati.
“Sì. È quello che è stato programmato dalla società, che crede molto nei ragazzi cresciuti nel settore giovanile. In questo momento siamo con una rosa un po' limitata per via degli infortuni e delle squalifiche, ma abbiamo dei ragazzi giovani, volenterosi che stanno facendo bene”.
Si dice che i critici guardino la classifica, i tecnici le prestazioni. Da tecnico, sinceramente, è preoccupato dalla classifica?
“Io guardo l'una e l'altra. La classifica è difficoltosa, le prestazioni sono in crescita”.
Che avversaria è la FeralpiSalò?
“È una squadra che per certi versi ci somiglia, con dei giocatori esperti e alcuni giovani che, a differenza dei nostri, non sono cresciuti nel loro settore giovanile. Possiamo giocarcela”.
Nella rosa dei bresciani ci sono nomi che sembrano avere poco a che fare con questa categoria.
“I nomi non contano. Conta lo spirito e in questo momento il nostro è buono”.
Che formazione intende proporre domani?
“Sarà una squadra che ricalcherà più o meno quella che abbiamo proposto a Pavia e cercheremo di fare una buona prestazione”.
Ha parlato con la squadra in questi giorni? Cosa vi siete detti?
“Sì, ci siamo confrontati. C'è la consapevolezza che è stata fatta una discreta prestazione, ma c'è anche la presa di coscienza che non possiamo più permetterci di concedere sempre un uomo all'avversario per colpa nostra”.
Mister, al di là del ko di lunedì, la squadra sta dimostrando di avere grande voglia di lottare, sempre. È la stessa sensazione che ha anche lei?“Sì ha voglia e comincia ad avere una sua identità. Ripeto per l'ennesima volta che certi errori si pagano. Non voglio andare sui singoli, ma sono state commessi dei fatti che per la nostra rosa non devono esistere. Detto questo, la prestazione è stata positiva e abbiamo raccolto meno di quanto avremmo meritato”.
Giocoforza sta attingendo spesso dai più giovani e con buoni risultati.
“Sì. È quello che è stato programmato dalla società, che crede molto nei ragazzi cresciuti nel settore giovanile. In questo momento siamo con una rosa un po' limitata per via degli infortuni e delle squalifiche, ma abbiamo dei ragazzi giovani, volenterosi che stanno facendo bene”.
Si dice che i critici guardino la classifica, i tecnici le prestazioni. Da tecnico, sinceramente, è preoccupato dalla classifica?
“Io guardo l'una e l'altra. La classifica è difficoltosa, le prestazioni sono in crescita”.
Che avversaria è la FeralpiSalò?
“È una squadra che per certi versi ci somiglia, con dei giocatori esperti e alcuni giovani che, a differenza dei nostri, non sono cresciuti nel loro settore giovanile. Possiamo giocarcela”.
Nella rosa dei bresciani ci sono nomi che sembrano avere poco a che fare con questa categoria.
“I nomi non contano. Conta lo spirito e in questo momento il nostro è buono”.
Che formazione intende proporre domani?
“Sarà una squadra che ricalcherà più o meno quella che abbiamo proposto a Pavia e cercheremo di fare una buona prestazione”.
Ha parlato con la squadra in questi giorni? Cosa vi siete detti?
“Sì, ci siamo confrontati. C'è la consapevolezza che è stata fatta una discreta prestazione, ma c'è anche la presa di coscienza che non possiamo più permetterci di concedere sempre un uomo all'avversario per colpa nostra”.