La pulce nell'orecchio
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AlbinoLeffe ridotta ai minimi termini e perciò il terzo 0-0 stagionale in otto gare (secondo casalingo), stavolta con la FeralpiSalò, va considerato pressappoco il massimo che si poteva ottenere. Mister Pala alla fine aveva in campo tre 1996, avendo schierato in partenza un '94 e due '93. Dall'altra parte c'erano un veterano come Pinardi, oltre ad Abbruscato e Bracaletti. Due realtà ben diverse. Primo tempo di marca ospite, seppur di poco, con un colpo di testa dello spilungone Romero messo in angolo da Offredi. Nella ripresa ha giocato un po' meglio la Bluceleste, che all'inizio avrebbe potuto segnare grazie a una deviazione di Personè. Gara complessivamente equilibrata, piuttosto sotto ritmo. Risultato giusto.
L'episodio chiave non sta nella partita, bensì nell'inatteso forfait mattutino (torcicollo) di Momentè. Non per attribuire al giovanotto più importanza di quanto realmente ne possa vantare, ma questa defezione da aggiungersi alle assenze di Pesenti, Corradi e Vorobjovs ha praticamente azzerato il reparto offensivo dei padroni di casa. Ciò senza nulla togliere a Geroni, Aurelio e Personè, che sono scesi in campo. Bravi anche loro a giocare di squadra con i compagni, tuttavia chiaro che l'introvabile via del gol (finora due in tutto, uno su rigore) in simili condizioni di precarietà sarebbe stata ancor più misteriosa.
Quale la nota positiva di giornata? A conferma delle ultime prove, un altro passo avanti nell'arte di stare in campo. Tutti e dieci gli uomini di movimento si muovono abbastanza in sintonia, tengono bene le misure, insomma si destreggiano ormai quasi a memoria. Dal punto di vista tattico, non c'è granché da eccepire. E l'attenzione è stata totale (evitati svarioni individuali), così come irreprensibile, ed era ora, il comportamento disciplinare.
D'accordo, i punti sono pochi, 6 sui 24 disponibili. Ma questo avvio di stagione non è stato proprio fortunato. Gli errori commessi, soprattutto le espulsioni, fanno parte del gioco e, in un certo senso, il fatto che siano già avvenuti lascia sperare che non si ripetano. In questa fase, serve pazienza, senza star a sottilizzare se magari in casa si poteva raccogliere di più. Consolidata la crescita, nulla vieta di andar a vincere in trasferta. Magari da sabato prossimo a Renate.
L'episodio chiave non sta nella partita, bensì nell'inatteso forfait mattutino (torcicollo) di Momentè. Non per attribuire al giovanotto più importanza di quanto realmente ne possa vantare, ma questa defezione da aggiungersi alle assenze di Pesenti, Corradi e Vorobjovs ha praticamente azzerato il reparto offensivo dei padroni di casa. Ciò senza nulla togliere a Geroni, Aurelio e Personè, che sono scesi in campo. Bravi anche loro a giocare di squadra con i compagni, tuttavia chiaro che l'introvabile via del gol (finora due in tutto, uno su rigore) in simili condizioni di precarietà sarebbe stata ancor più misteriosa.
Quale la nota positiva di giornata? A conferma delle ultime prove, un altro passo avanti nell'arte di stare in campo. Tutti e dieci gli uomini di movimento si muovono abbastanza in sintonia, tengono bene le misure, insomma si destreggiano ormai quasi a memoria. Dal punto di vista tattico, non c'è granché da eccepire. E l'attenzione è stata totale (evitati svarioni individuali), così come irreprensibile, ed era ora, il comportamento disciplinare.
D'accordo, i punti sono pochi, 6 sui 24 disponibili. Ma questo avvio di stagione non è stato proprio fortunato. Gli errori commessi, soprattutto le espulsioni, fanno parte del gioco e, in un certo senso, il fatto che siano già avvenuti lascia sperare che non si ripetano. In questa fase, serve pazienza, senza star a sottilizzare se magari in casa si poteva raccogliere di più. Consolidata la crescita, nulla vieta di andar a vincere in trasferta. Magari da sabato prossimo a Renate.
Cesare Malnati