La pulce nell'orecchio
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Il Real Vicenza - società nuova ma ambiziosa e squadra tecnicamente attrezzata per far bene in categoria, oltre che determinata - ha vinto 2-1 all'Atleti Azzurri. Per l'AlbinoLeffe la situazione peggiora. Intanto la classifica sta davvero piangendo e la stagione è ormai entrata nel vivo. Sicché non sì scherza. Inoltre la formazione di Pala ha perduto malamente. Non tanto a causa d'errori grossolani o di un'errata lettura della gara. Ma soprattutto per non avere dato reali segni di reazione. E la mancanza di spirito di rimonta costituisce uno fra i motivi di più seria preoccupazione.
La Bluceleste - una volta sotto, alla fine del primo tempo, per uno scaltro colpo di testa del marpione Sasà Bruno, fra gli imbalsamati Moi e Salvi - non s'è più vista. Eppure c'erano 45 minuti per fare il diavolo a quattro. Sì sarebbe potuto egualmente non pareggiare, tuttavia l'impressione dell'osservatore non sarebbe ora quella di una squadra molle. Giudizio pesante. Sbagliato? Forse, ma solo nel concitato finale - accorciate le distanze grazie a un rigore del solito Momentè - s'è tentato un forcing. Però i veneti avevano già raddoppiato su corner con l'ex Piccinni, autore di una prova puntigliosa ma anche brillante a prescindere dal gol (è comunque già il terzo, quest'anno). Troppo tardi, classico intervento disperato e vano, con i buoi abbondantemente usciti dalle stalle.
Fuori Tougaurdeau per infortunio, palla lunga e pedalare è stata la parola d'ordine dell'AlbinoLeffe. Ma bisogna saper calibrare i lanci, specialità che senza un briciolo di qualità non può riuscire. Gazo si conferma un prezioso jolly, ma non gli si chieda, per favore, precisione. A centrocampo, l'unico provvisto di piedi decenti sarebbe Geroni, peraltro lento e macchinoso. Perciò volete prendervela con le punte Pesenti e Momentè, più il giovane Vorobjovs, che le supporta, se l'attacco non cava un ragno dal buco? Pala ha messo dentro prima l'ancora convalescente Girasole, poi Aurelio e, nel finale, Personè. Solo Aurelio, piazzato sulla destra, è entrato bene in partita, con due o tre cross. Non a caso. Infatti nelle uscite il portiere ospite non pareva sicurissimo. C'è stato solo un colpo di testa di Pesenti.
Si sarebbero dovute battere le vie larghe, ma proprio sulle fasce il Real s'è aggiudicata la partita, tenendo costantemente alti gli esterni del suo 3-5-2. In tal modo, la spinta dì Salvi e Cortinovis è andata a farsi benedire. Siccome al centro nessuna penetrazione è mai andata in porto, la manovra seriana non ha trovato sbocco. Individualmente si può segnalare la prestazione di Allievi, meglio del collega Moi al centro della retroguardia. Ma ancora una volta la prestazione di squadra non raggiunge la sufficienza.
La Bluceleste - una volta sotto, alla fine del primo tempo, per uno scaltro colpo di testa del marpione Sasà Bruno, fra gli imbalsamati Moi e Salvi - non s'è più vista. Eppure c'erano 45 minuti per fare il diavolo a quattro. Sì sarebbe potuto egualmente non pareggiare, tuttavia l'impressione dell'osservatore non sarebbe ora quella di una squadra molle. Giudizio pesante. Sbagliato? Forse, ma solo nel concitato finale - accorciate le distanze grazie a un rigore del solito Momentè - s'è tentato un forcing. Però i veneti avevano già raddoppiato su corner con l'ex Piccinni, autore di una prova puntigliosa ma anche brillante a prescindere dal gol (è comunque già il terzo, quest'anno). Troppo tardi, classico intervento disperato e vano, con i buoi abbondantemente usciti dalle stalle.
Fuori Tougaurdeau per infortunio, palla lunga e pedalare è stata la parola d'ordine dell'AlbinoLeffe. Ma bisogna saper calibrare i lanci, specialità che senza un briciolo di qualità non può riuscire. Gazo si conferma un prezioso jolly, ma non gli si chieda, per favore, precisione. A centrocampo, l'unico provvisto di piedi decenti sarebbe Geroni, peraltro lento e macchinoso. Perciò volete prendervela con le punte Pesenti e Momentè, più il giovane Vorobjovs, che le supporta, se l'attacco non cava un ragno dal buco? Pala ha messo dentro prima l'ancora convalescente Girasole, poi Aurelio e, nel finale, Personè. Solo Aurelio, piazzato sulla destra, è entrato bene in partita, con due o tre cross. Non a caso. Infatti nelle uscite il portiere ospite non pareva sicurissimo. C'è stato solo un colpo di testa di Pesenti.
Si sarebbero dovute battere le vie larghe, ma proprio sulle fasce il Real s'è aggiudicata la partita, tenendo costantemente alti gli esterni del suo 3-5-2. In tal modo, la spinta dì Salvi e Cortinovis è andata a farsi benedire. Siccome al centro nessuna penetrazione è mai andata in porto, la manovra seriana non ha trovato sbocco. Individualmente si può segnalare la prestazione di Allievi, meglio del collega Moi al centro della retroguardia. Ma ancora una volta la prestazione di squadra non raggiunge la sufficienza.
Cesare Malnati