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La pulce nell'orecchio

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Mettetevi nei panni di uno che, in questa situazione, deve scrivere "La pulce nell'orecchio". Un commento, cioè, per rappresentare, in punta di penna, qualche dubbietto. Peccato che, a questo punto, non ho più il minimo dubbio. Se l'AlbinoLeffe è riuscita perfino a perdere in casa (2-4) con quella che finora è stata largamente l'ultima della classe (6 punti in 18 partite), ciò significa che siamo giunti - ma davvero - all'ultima spiaggia. O la squadra viene rifondata oppure l'umiliante serie di sconfitte è destinata ad allungarsi. Con la prospettiva automatica che il prosieguo della stagione si realizzi un calvario. Rifondare la squadra significa approfittare dell'occasione che il Cielo - evidentemente non ancora convinto che la favola di una società così brava da crearsi uno spazio in serie B debba concludersi nell'inferno della quarta serie - mette a disposizione col mercato appena cominciato. Servono un regista, un terzino sinistro, un centrale di difesa, un attaccante in grado d'accompagnare Momentè. Questo è il minimo sindacale. Basta chiedere al più superficiale degli osservatori. Giocatori di categoria, naturalmente, non atleti in cerca di problematico rilancio.

Contro il derelitto Pordenone di cui sopra l'AlbinoLeffe è scesa in campo vittima delle sue giustificate paure, con un ragazzo, Barzaghi, mandato allo sbaraglio da difensore quando lui - oggi come oggi - quelle caratteristiche sulla fascia sinistra non le possiede. Lo stesso dicasi per Bentley, altro diciottenne al debutto spedito in campo nel complicato ruolo di trequartista applicato sul regista basso avversario. L'inesperienza viene a galla e lo si è visto in occasione del secondo gol preso (Barzaghi che si perde la punta) e quando l'AlbinoLeffe avrebbe potuto addirittura passare in vantaggio, sul'1-1, se solo Bentley l'avesse data al liberissimo Corradi. Due esempi per illustrare come sono andate le cose. Sì, perché il Pordenone tutta la sua inadeguatezza l'ha pur mostrata,  visto che anche nella ripresa ha faticato a controllare un risultato ampiamente acquisito. Eppure i friulani in 11 contro 10 giocavano perché nel primo tempo,a gara apertissima Moi non aveva trovato di meglio che farsi espellere per una gomitata. E anche qui, se uno dei più esperti cade in un tranello del genere, a quali conclusioni si deve pervenire? Conclusioni ovvie. Il rischio è di essere fuori tempo massimo, ma in teoria si può ancora rimediare. Provarci sembra un dovere.


Cesare Malnati

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