aL prepartita – Mangone: “Ad Arezzo la prima di 18 finali”
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Si gioca ad Arezzo la prima delle 18 finali che attendono l'AlbinoLeffe da qui a fine stagione. Amedeo Mangone è consapevole dell'importanza del match e sprona i suoi a dare tutto.
Mister, che squadra è l'Arezzo?
“È una buona squadra, con un allenatore molto preparato che lavora tanto sulle situazioni da palle inattive e oltretutto con dei buoni giocatori. Sta facendo molto bene in una piazza esigente e dovremo essere bravi a limitare i loro punti di forza”.
Affrontiamo una squadra molto esperta. È questo il loro valore aggiunto?
“Sicuramente qualcosa in più hanno. È stata un scelta della società e stanno facendo quello che si sono prefissati”.
Qualcuno ha parlato di passo indietro dopo il match con la Cremonese.
“Non sono d'accordo. Stiamo cercando di fare un percorso arduo ma anche lunedì ci sono state cose buone e altre meno. Stiamo cercando di migliorare la fase difensiva, fatichiamo ancora in quella offensiva, ma le nostre tre o quattro occasioni a partita le abbiamo e questo è positivo”.
Nonostante il risultato, in questi giorni è sembrato più carico e determinato che mai.
“Io ci credo fortemente. Ho preso questa situazione perchè credo nel mio lavoro e nel valore della squadra. Non sono parole di circostanza. Lavoro con grande cattiveria e intensità ogni giorno per aiutare i ragazzi a migliorare, pur sapendo che gli errori fanno parte del calcio. Noi dobbiamo essere bravi a considerare l'errore individuale. Non si deve dare nulla di scontato sul proprio compagno ed essere pronti a intervenire per rimediare”.
Da giocatore ha vissuto momenti simili? Se sì, come ne siete venuti fuori?
“Mi è capitato nel primo anno di Bologna, quando giocavo con Baggio. A inizio campionato facevamo tanta fatica perchè c'erano degli equilibri a sistemare. Il mister è stato bravo a farci capire il nostro valore e poi siamo arrivati settimi. Non dobbiamo pensare di essere bravi, ma consapevoli del nostro valore, essere cattivi su ogni pallone perchè può essere determinante”.
Ha sciolto gli ultimi dubbi di formazione?
“Ho deciso quasi tutto. Le ultime scelte verranno fatte in base a degli equilibri che dobbiamo mantenere, soprattutto in fase difensiva”.
Nota più che positiva è rappresentata dall'impatto con la categoria di Bentley.
“È un giocatore che ha delle caratteristiche che altri non hanno, anche a livello di freschezza mentale. Essendo al di sopra della situazione può portarci quell'entusiasmo che in qualcuno si è un po' contratto. L'ho riproposto nelle ultime due gare e giocherà anche domani”.
Infine, che partita sarà quella di domani?
“È una partita fondamentale per il nostro campionato. È una finale. Non possiamo andare ad Arezzo tanto per andare. Dobbiamo andare a fare punti”.
Mister, che squadra è l'Arezzo?“È una buona squadra, con un allenatore molto preparato che lavora tanto sulle situazioni da palle inattive e oltretutto con dei buoni giocatori. Sta facendo molto bene in una piazza esigente e dovremo essere bravi a limitare i loro punti di forza”.
Affrontiamo una squadra molto esperta. È questo il loro valore aggiunto?
“Sicuramente qualcosa in più hanno. È stata un scelta della società e stanno facendo quello che si sono prefissati”.
Qualcuno ha parlato di passo indietro dopo il match con la Cremonese.
“Non sono d'accordo. Stiamo cercando di fare un percorso arduo ma anche lunedì ci sono state cose buone e altre meno. Stiamo cercando di migliorare la fase difensiva, fatichiamo ancora in quella offensiva, ma le nostre tre o quattro occasioni a partita le abbiamo e questo è positivo”.
Nonostante il risultato, in questi giorni è sembrato più carico e determinato che mai.
“Io ci credo fortemente. Ho preso questa situazione perchè credo nel mio lavoro e nel valore della squadra. Non sono parole di circostanza. Lavoro con grande cattiveria e intensità ogni giorno per aiutare i ragazzi a migliorare, pur sapendo che gli errori fanno parte del calcio. Noi dobbiamo essere bravi a considerare l'errore individuale. Non si deve dare nulla di scontato sul proprio compagno ed essere pronti a intervenire per rimediare”.
Da giocatore ha vissuto momenti simili? Se sì, come ne siete venuti fuori?
“Mi è capitato nel primo anno di Bologna, quando giocavo con Baggio. A inizio campionato facevamo tanta fatica perchè c'erano degli equilibri a sistemare. Il mister è stato bravo a farci capire il nostro valore e poi siamo arrivati settimi. Non dobbiamo pensare di essere bravi, ma consapevoli del nostro valore, essere cattivi su ogni pallone perchè può essere determinante”.
Ha sciolto gli ultimi dubbi di formazione?
“Ho deciso quasi tutto. Le ultime scelte verranno fatte in base a degli equilibri che dobbiamo mantenere, soprattutto in fase difensiva”.
Nota più che positiva è rappresentata dall'impatto con la categoria di Bentley.
“È un giocatore che ha delle caratteristiche che altri non hanno, anche a livello di freschezza mentale. Essendo al di sopra della situazione può portarci quell'entusiasmo che in qualcuno si è un po' contratto. L'ho riproposto nelle ultime due gare e giocherà anche domani”.
Infine, che partita sarà quella di domani?
“È una partita fondamentale per il nostro campionato. È una finale. Non possiamo andare ad Arezzo tanto per andare. Dobbiamo andare a fare punti”.