La pulce nell'orecchio
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Da quando La Pulce ha subdolamente diffuso il dubbio che l'AlbinoLeffe avrebbe potuto anche perdere tutte le rimanenti partite del campionato ecco che la dispettosa squadra del presidente Andreoletti ne ha vinte tre su tre. Ora i casi sono due. A) La Pulce cambia velocemente mestiere per manifesta incompetenza. B) Il calcio è proprio strano e ha ragione il mio amico Arturo Zambaldo, affermando che affannarsi a trarre conclusioni tecniche lascia il tempo che trova. Qui si propende per la seconda soluzione, ma solo perché la povera Pulce, alla sua età, un'altra occupazione mica la trova.
Fatto sta che l'ineffabile AlbinoLeffe, reduce da nove sconfitte consecutive, espugna Como, dopo aver battuto Arezzo, in Toscana, e ProPatria. Mister Mangone e i suoi prodi vincono 2-1, per di più senza il bomber unico Momentè, squalificato, e con una formazione pressoché obbligata a causa di altre assenze. Tradito perciò il canonico 4-3-1-2 per un 4-4-1-1 comprendente Maietti esterno alto destro in coppia con Salvi e Anghileri, dall'altra parte, a protezione di Allievi. Questa è stata un po' la chiave giusta, in quanto i quattro hanno blindato le fasce, sicché il Como, nella ripresa proteso all'assalto per recuperare, non è mai riuscito ad andare sul fondo. In attacco Bradaschia, alle spalle di un Pesenti peraltro ancora una volta scarsamente utile e pure infortunatosi al 10' del secondo tempo. Ma Bradaschia - per l'abilità, isolato com'era, nel tener su la palla - sarebbe da segnalare come il migliore in campo se il podio non gli fosse insidiato dal solito Offredi e da un insuperabile Moi, autore inoltre del gol della vittoria.
Colpaccio, quindi. E meno sofferto rispetto agli ultimi due. L'AlbinoLeffe non ha rubato niente, insomma, perché i pericoli corsi non sono andati oltre l'ordinaria amministrazione. E la disciplina tattica di tutta la squadra, costantemente sul pezzo senza accusare cali né di concentrazione né di corsa, è risultata determinante. Eppure i lariani - vittoriosi settimana scorsa a Vicenza - erano andati immediatamente in vantaggio tanto da lasciar pensare a un ritorno al passato dell'AlbinoLeffe, pieno zeppo di approcci sbagliati. Invece no. Pari al 19' e sorpasso al 41', in entrambi i casi sugli sviluppi dì calci da fermo, battuti da Anghileri. Marcatori prima il rientrante Spinelli, poi, come detto, Moi. Spinelli ha disputato una buona gara, caricandosi - con l'aiuto di Bentley - un sacco di lavoro sporco.
Null'altro da osservare. Si potrebbe aggiungere che ora l'AlbinoLeffe è pronta per vincere, anziché perdere, tutte le prossime partite. Eh no, mica scema La Pulce....
Fatto sta che l'ineffabile AlbinoLeffe, reduce da nove sconfitte consecutive, espugna Como, dopo aver battuto Arezzo, in Toscana, e ProPatria. Mister Mangone e i suoi prodi vincono 2-1, per di più senza il bomber unico Momentè, squalificato, e con una formazione pressoché obbligata a causa di altre assenze. Tradito perciò il canonico 4-3-1-2 per un 4-4-1-1 comprendente Maietti esterno alto destro in coppia con Salvi e Anghileri, dall'altra parte, a protezione di Allievi. Questa è stata un po' la chiave giusta, in quanto i quattro hanno blindato le fasce, sicché il Como, nella ripresa proteso all'assalto per recuperare, non è mai riuscito ad andare sul fondo. In attacco Bradaschia, alle spalle di un Pesenti peraltro ancora una volta scarsamente utile e pure infortunatosi al 10' del secondo tempo. Ma Bradaschia - per l'abilità, isolato com'era, nel tener su la palla - sarebbe da segnalare come il migliore in campo se il podio non gli fosse insidiato dal solito Offredi e da un insuperabile Moi, autore inoltre del gol della vittoria.
Colpaccio, quindi. E meno sofferto rispetto agli ultimi due. L'AlbinoLeffe non ha rubato niente, insomma, perché i pericoli corsi non sono andati oltre l'ordinaria amministrazione. E la disciplina tattica di tutta la squadra, costantemente sul pezzo senza accusare cali né di concentrazione né di corsa, è risultata determinante. Eppure i lariani - vittoriosi settimana scorsa a Vicenza - erano andati immediatamente in vantaggio tanto da lasciar pensare a un ritorno al passato dell'AlbinoLeffe, pieno zeppo di approcci sbagliati. Invece no. Pari al 19' e sorpasso al 41', in entrambi i casi sugli sviluppi dì calci da fermo, battuti da Anghileri. Marcatori prima il rientrante Spinelli, poi, come detto, Moi. Spinelli ha disputato una buona gara, caricandosi - con l'aiuto di Bentley - un sacco di lavoro sporco.
Null'altro da osservare. Si potrebbe aggiungere che ora l'AlbinoLeffe è pronta per vincere, anziché perdere, tutte le prossime partite. Eh no, mica scema La Pulce....
Cesare Malnati