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Società

L'avversario visto dalla panchina - l'Alessandria

La gara di sabato si presenta da sola. Affrontiamo la prima in classifica, nell'ultimo mese ha trovato grande continuità e questo le ha permesso di creare un piccolo gap sulle altre. A livello tattico l'Alessandria si schiera con il 3-5-2, ma mister D'Angelo ha un parco giocatori molto ampio che permette alla squadra di cambiare disposizione in corsa più volte. In attacco c'è l'imbarazzo della scelta, con giocatori del calibro di Rantier, Marconi e Germinale; a centrocampo Obodo e Mezavilla sono giocatori di spessore; Vitofrancesco ha un buon passato e anche Mora è un esterno di corsa e qualità anche se ha giocato sempre in Lega Pro. Non dimentichiamoci di Nordi che è un portiere di esperienza. Possiamo dire che l'Alessandria sta conferma quanto di buono fatto all'anno scorso.

È una squadra costruita per raggiungere determinati obiettivi, inoltre si tratta di una piazza importante, di grande tradizione, con un pubblico che può essere il valore aggiunto. Quando si gioca contro queste squadre l'atteggiamento viene da solo. L'Alessandria probabilmente partirà forte per cercare subito il vantaggio per evitare che le cose i complichino. Dobbiamo andare là con grande attenzione, concedere poco e ripartire, così come ha fatto il Pordenone, ad esempio, settimana scorsa finché è rimasto in parità numerica. È una sfida delicata, lo è sempre stata. Dobbiamo guardare a noi stessi, fare la prestazione così come domenica e avere un po' più di fortuna e cattiveria nel concretizzare quanto creiamo.

Michele Facciolo
allenatore in seconda

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