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aL Giovani - Martina Agostinelli: "Sogno un futuro nel mondo del calcio"

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Dopo un anno di apprendimento, Martina Agostinelli è stata inserita nello staff di Mutti in qualità di preparatrice atletica dei Pulcini. Donne nel calcio, settore giovanile e ambizioni future: si è parlato di questo e di altro nell’intervista rilasciata in esclusiva a www.albinoleffe.com.

Ciao Martina, dopo una stagione di apprendimento, sei stata inserita nello staff del settore giovanile come preparatrice atletica. Cosa hai imparato nella stagione che ti sei lasciata alle spalle e quali sono le tue aspettative per quest’anno?

"Ho imparato molto, non solamente da un punto di vista professionale, ma anche a livello umano, di relazioni con i bambini e con lo staff, che essendo completamente maschile non è semplice da gestire. Le mie aspettative sono sui bambini e sul settore giovanile, in quanto spero che come accaduto lo scorso anno di poter vedere il lavoro svolto durante gli allenamenti, ma sono anche su di me, sperando di poter crescere altancora da un punto di vista lavorativo".

La figura femminile nel mondo del calcio non è molto ricorrente. Come ti trovi in un ambiente completamente maschile? Pensi che questo sport possa essere aperto a figure femminili come la tua?

"Mi sento a mio agio in questo contesto. Le prime volte mi presentavo un po’ in punta di piedi, ma ora, grazie anche all’aiuto dei formatori e di persone molto aperte e disponibili, mi trovo molto bene. Sono convinta che avere una donna nello staff possa essere un elemento di crescita per l'ambiente e possa dare a tutti un prospettiva differente in ambito professionale e relazionale".

Ti trovi a confronto con i bambini più piccoli della nostra società. Qual è il segreto per attrarre maggiormente la loro attenzione?

"Insegnare sempre con il sorriso sulle labbra. Quando sorridi, i bambini riescono a predisporsi nel modo giusto per ascoltarti e per fare quello che gli chiedi. Avere un muro tra te e il bambino non serve a nulla, anzi rischi di ottenere l’opposto di quanto ti aspetti".

Il coordinatore del gruppo dei preparatori è Giampietro Mutti, che fa anche parte dello staff tecnico della Prima Squadra. Che importanza ha per te avere lui come un punto di riferimento?

"Giampi è stato il mio mentore, glielo dico spesso. Senza di lui adesso sarei un’anima del purgatorio, che vaga senza un punto di riferimento e senza un obiettivo. Mi ha insegnato a capire quali sono i traguardi, come raggiungerli e qual è il percorso da intraprendere per arrivare alla meta. Tutto quello che so e che riesco a fare lo devo a lui".

Se guardi al futuro, come ti vedi?

"Domanda difficilissima! Vedremo come andrà il mio percorso universitario, ma mi piacerebbe continuare a lavorare nel calcio come preparatrice atletica e magari arrivare ai livelli di Mutti. Sarebbe veramente bello".

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