L'uomo del giorno - Marco Perini
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Con l'assenza di Andrea Soncin e la partenza dalla panchina di Leonardo Muchetti, domenica a Cuneo ha indossato lui la fascia di capitano, oltre a fornire il solito prezioso apporto in regia. Stiamo parlando di Marco Perini, sempre più leader del centrocampo bluceleste, nostro ospite di oggi per la rubrica "L'uomo del giorno".
Ciao Marco, cosa è mancato domenica per poter portare a casa la vittoria dopo il vantaggio iniziale?
"Avevamo preparato bene il match e sapevamo come affrontare il Cuneo. Dopo pochi minuti ci siamo trovati in vantaggio, sia numericamente che di risultato, ma non siamo stati abbastanza bravi nel continuare a fare il gioco che avevamo preparato in settimana, andando in difficoltà. Loro durante l’arco della partita non hanno creato grandi occasioni da gol, ci hanno penalizzato i due episodi su palla inattiva, in cui siamo stati troppo disattenti. Sicuramente positiva la nostra reazione dopo il secondo gol, abbiamo continuato a giocare conquistando un meritato pareggio.".
Cosa ha significato per te indossare per la prima volta la fascia di capitano con questa maglia?
"Credo che per qualsiasi giocatore poter rappresentare in campo il capitano di una Società, soprattutto se parliamo di realtà importanti come quella bluceleste, significhi molto. Mi era già capitato in passato ma ovviamente è una gratifica in più che fa sempre piacere.".
Dopo 9 giornate di campionato, come giudichi il Girone A di Lega Pro? Possiamo definirlo un torneo molto più difficile rispetto al passato?
"Rispetto agli altri anni il livello è cresciuto, soprattutto in confronto a due anni fa quando non c’erano le retrocessioni e c’erano tanti giovani in campo. L’anno scorso e quest’anno il livello è decisamente migliorato soprattutto grazie ai nuovi innesti come il Cittadella, contro cui abbiamo giocato due settimane fa, o il neopromosso Padova; inoltre tante altre squadre si sono rinforzate, una tra tutte la Giana, per cui non ci sono più le due o tre squadre materasso che c’erano in passato in ogni campionato. Sarà dura per tutti!".
Nelle prossime due giornate, l'AlbinoLeffe disputerà entrambe le gare tra le mura amiche dell'Atleti Azzurri. Che importanza avranno queste partite?
"Il campo, sia come dimensione che come manto erboso, ci ha sempre permesso di sfruttare appieno le nostre caratteristiche. Fino ad ora nel nostro stadio abbiamo giocato delle buone gare, fra l’altro le due vittorie sono avvenute proprio lì; quindi sarà sicuramente un fattore importante per noi, soprattutto adesso che dobbiamo dare continuità a queste ultime due partite in cui abbiamo raccolto 4 punti fondamentali.".
Ciao Marco, cosa è mancato domenica per poter portare a casa la vittoria dopo il vantaggio iniziale?
"Avevamo preparato bene il match e sapevamo come affrontare il Cuneo. Dopo pochi minuti ci siamo trovati in vantaggio, sia numericamente che di risultato, ma non siamo stati abbastanza bravi nel continuare a fare il gioco che avevamo preparato in settimana, andando in difficoltà. Loro durante l’arco della partita non hanno creato grandi occasioni da gol, ci hanno penalizzato i due episodi su palla inattiva, in cui siamo stati troppo disattenti. Sicuramente positiva la nostra reazione dopo il secondo gol, abbiamo continuato a giocare conquistando un meritato pareggio.".Cosa ha significato per te indossare per la prima volta la fascia di capitano con questa maglia?
"Credo che per qualsiasi giocatore poter rappresentare in campo il capitano di una Società, soprattutto se parliamo di realtà importanti come quella bluceleste, significhi molto. Mi era già capitato in passato ma ovviamente è una gratifica in più che fa sempre piacere.".
Dopo 9 giornate di campionato, come giudichi il Girone A di Lega Pro? Possiamo definirlo un torneo molto più difficile rispetto al passato?
"Rispetto agli altri anni il livello è cresciuto, soprattutto in confronto a due anni fa quando non c’erano le retrocessioni e c’erano tanti giovani in campo. L’anno scorso e quest’anno il livello è decisamente migliorato soprattutto grazie ai nuovi innesti come il Cittadella, contro cui abbiamo giocato due settimane fa, o il neopromosso Padova; inoltre tante altre squadre si sono rinforzate, una tra tutte la Giana, per cui non ci sono più le due o tre squadre materasso che c’erano in passato in ogni campionato. Sarà dura per tutti!".
Nelle prossime due giornate, l'AlbinoLeffe disputerà entrambe le gare tra le mura amiche dell'Atleti Azzurri. Che importanza avranno queste partite?
"Il campo, sia come dimensione che come manto erboso, ci ha sempre permesso di sfruttare appieno le nostre caratteristiche. Fino ad ora nel nostro stadio abbiamo giocato delle buone gare, fra l’altro le due vittorie sono avvenute proprio lì; quindi sarà sicuramente un fattore importante per noi, soprattutto adesso che dobbiamo dare continuità a queste ultime due partite in cui abbiamo raccolto 4 punti fondamentali.".