aL Giovani - Pesenti: "Alla base di tutto passione e voglia di far bene"
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Assieme a Graziano Cancelli e Luigi Rossi, è una delle colonne portanti dell'attività di base, che grazie al suo supporto continua a crescere da un punto di vista organizzativo e relazionale. Stiamo parlando di Ivan Pesenti, nostro ospite di oggi per la rubrica aL Giovani.
Ciao Ivan, fai parte del gruppo storico che da ormai diversi anni contribuisce alla crescita dell'attività di base. Qual è il vostro segreto per far calcio?
"L'importante è far le cose con passione, con la voglia di far bene e con lo spirito di crescita. Poi lavorare con i più piccoli è già una grande soddisfazione che aiuta ad andare avanti nel migliore dei modi".
Quale bilancio si può tracciare in merito al lavoro fatto con le tre categorie più basse in questo inizio di stagione, anche in relazione alle annate passate?
"Il bilancio è sicuramente positivo. Il fatto di aver ridotto il numero dei ragazzi ha portato grandi vantaggi: si lavora meglio, i ragazzi sono più coinvolti e anche durante le partite sono chiamati in causa con una certa costanza. I risultati rappresentano, soprattutto a questa età, una conseguenza di tutto il resto".
Possiamo già ufficializzare l'organizzazione della Junior Cup 2016. Che importanza ha questa competizione per il nostro settore giovanile?
"La Junior Cup è un appuntamento assolutamente importante sia per la società che per l'attività di base. Quest'anno ripeteremo la formula dello scorso anno, con le prime due giornate che si disputeranno a Zanica, mentre la finale con tutta probabilità si ripeterà allo Stadio Comunale di Bergamo. E' una bella vetrina un po' per tutti, dai club ai bambini che calcano per le prime volte i campi da calcio".
Si avvicina il Natale. Quale regalo vorresti simbolicamente regalare ai formatori e ai ragazzi?
"Rimanendo nell'ambito calcistico, spero che sotto l'albero dei più piccoli continui ad esserci tanta voglia di imparare, mentre sotto quello dei formatori la determinazione e il desiderio di trasmettere le loro conoscenze. Nel settore giovanile, questo rapporto dare-avere è fondamentale, alla base di tutta l'attività sportiva. Colgo l'occasione, anche se è un po' presto, per fare gli auguri di buon natale a tutti i ragazzi e alle loro famiglie, senza dimenticarsi della nostra prima squadra, dalla quale tutto parte e nasce".
Ciao Ivan, fai parte del gruppo storico che da ormai diversi anni contribuisce alla crescita dell'attività di base. Qual è il vostro segreto per far calcio?
"L'importante è far le cose con passione, con la voglia di far bene e con lo spirito di crescita. Poi lavorare con i più piccoli è già una grande soddisfazione che aiuta ad andare avanti nel migliore dei modi".Quale bilancio si può tracciare in merito al lavoro fatto con le tre categorie più basse in questo inizio di stagione, anche in relazione alle annate passate?
"Il bilancio è sicuramente positivo. Il fatto di aver ridotto il numero dei ragazzi ha portato grandi vantaggi: si lavora meglio, i ragazzi sono più coinvolti e anche durante le partite sono chiamati in causa con una certa costanza. I risultati rappresentano, soprattutto a questa età, una conseguenza di tutto il resto".
Possiamo già ufficializzare l'organizzazione della Junior Cup 2016. Che importanza ha questa competizione per il nostro settore giovanile?
"La Junior Cup è un appuntamento assolutamente importante sia per la società che per l'attività di base. Quest'anno ripeteremo la formula dello scorso anno, con le prime due giornate che si disputeranno a Zanica, mentre la finale con tutta probabilità si ripeterà allo Stadio Comunale di Bergamo. E' una bella vetrina un po' per tutti, dai club ai bambini che calcano per le prime volte i campi da calcio".
Si avvicina il Natale. Quale regalo vorresti simbolicamente regalare ai formatori e ai ragazzi?
"Rimanendo nell'ambito calcistico, spero che sotto l'albero dei più piccoli continui ad esserci tanta voglia di imparare, mentre sotto quello dei formatori la determinazione e il desiderio di trasmettere le loro conoscenze. Nel settore giovanile, questo rapporto dare-avere è fondamentale, alla base di tutta l'attività sportiva. Colgo l'occasione, anche se è un po' presto, per fare gli auguri di buon natale a tutti i ragazzi e alle loro famiglie, senza dimenticarsi della nostra prima squadra, dalla quale tutto parte e nasce".