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L'avversario visto dalla panchina - il Pavia

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La gara del Fortunati rappresenterà un altro passaggio importante verso la salvezza. Andremo ad incontrare una squadra, il Pavia, che sino ad ora ha fatto meno delle proprie possibilità, ma che indubbiamente è tra le compagini più forti e complete della categoria, che nel mercato di gennaio si è ulteriormente rinforzata con innesti mirati e di categoria superiore.

altCon l’avvento del nuovo allenatore Brini, si schierano con un 4-2-3-1 o con un 4-3-1-2, modulo proposto ad esempio nell’ultima gara di Cittadella.

La porta è difesa da quello che a mio parere è di gran lunga il miglior estremo difensore della categoria, Facchin. La linea difensiva è stata rinforzata dagli innesti di Dermaku e Foglio e solitamente è completata da Malomo e Siniscalchi.

In mezzo al campo, l’acquisto del maltese Muscat e di Pirrone ha impreziosito in quantità ed esperienza un reparto che ha dovuto subire la partenza di un uomo chiave, come La Camera. Il reparto è completato da De Silvestro e Manconi, esterni di centrocampo di qualità e corsa.

Davanti, a rafforzare la già eccellente scuderia di attaccanti composta da Cesarini e Ferretti (la miglior coppia del girone) è arrivato Ferdinando Sforzini, centravanti che non ha bisogno di presentazione.

Da parte nostra, dovremo confermare quanto di molto buono fatto per i primi 60 minuti contro l’Alessandria, evitando quei black out che molte volte compromettono le nostre partite e cercando di sfruttare le non perfette condizioni psicofisiche degli avversari.

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