aL Giovani - Simone Grossi: "Il Trofeo Viola motivo d'orgoglio per i convocati blucelesti"
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Si è appena conclusa l’avventura della Nazionale U17 Lega Pro al Torneo Beppe Viola di Arco di Trento. Tra i blucelesti, hanno preso parte alla manifestazione Davide Castelli, Emanuele Alborghetti e Davide Cortinovis. Per la nostra società tra gli altri ha assistito alle tre gare il Responsabile Scouting Simone Grossi, che ci ha raccontato le sue impressioni in relazione a quanto visto.
Ciao Simone, hai assistito di persona alle performance di Castelli, Alborghetti e Cortinovis nel torneo Beppe Viola, che non hanno per nulla sfigurato, anzi…
“Considerato il livello del torneo, sicuramente di altissimo valore, e le squadre con cui si sono confrontati (Inter, Chievo e Napoli) i cui settori giovanili sono tra i migliori in Italia, devo dire che tutta la Nazionale ed in particolare i nostri ragazzi hanno dimostrato di non essere da meno dei colleghi di Serie A, confermando le ottime doti evidenziate già nei rispettivi campionati”.
Davide Castelli è anche andato a segno in due occasioni. Come valuti la prestazione del ragazzo?
“Penso che nelle partite disputate nel girone sia stato sicuramente tra i migliori della sua squadra, dimostrando di essere sia un uomo squadra grazie all’aiuto dato ai compagni, che soprattutto di saper far gol anche in un palcoscenico importante come quello di Arco, aspetto determinante per un attaccante come lui. Nonostante un minutaggio più basso, hanno fatto molto bene anche Cortinovis e Alborghetti, nel match contro il Chievo. Ci auguriamo che possano continuare a far bene anche nella nostra Berretti, confermando la crescita costante di questa prima parte di stagione”.
Cosa ti ha più colpito durante la manifestazione?
“E’ un torneo che, vista l’importanza in ambito nazionale, ha dietro un’organizzazione di notevole livello. Anche la location di Arco contribuisce a rendere veramente speciale questa manifestazione. Sono contento che in un torneo del genere trovi spazio anche la Lega Pro, i cui settori giovanili stanno dimostrando grande valore”.
Cosa significa per dei ragazzi di un settore giovanile di Lega Pro poter partecipare ad una manifestazione così importante?
“Partecipare ad un torneo così rilevante, giunto ormai alla 45° edizione e paragonabile al Torneo di Viareggio, è motivo di orgoglio sia per i ragazzi che per le società, oltre ad un grande stimolo per ogni singolo giocatore. Non da ultimo è una vetrina per tutta la Lega Pro in cui dimostrare di non essere assolutamente inferiori ai grandi settori giovanili d’Italia. La Terza Serie ha sempre dimostrato di poter contribuire alla formazione di calciatori di livello che possono arrivare in alto. Questa ne è l’ennesima riprova”.
Ciao Simone, hai assistito di persona alle performance di Castelli, Alborghetti e Cortinovis nel torneo Beppe Viola, che non hanno per nulla sfigurato, anzi…
“Considerato il livello del torneo, sicuramente di altissimo valore, e le squadre con cui si sono confrontati (Inter, Chievo e Napoli) i cui settori giovanili sono tra i migliori in Italia, devo dire che tutta la Nazionale ed in particolare i nostri ragazzi hanno dimostrato di non essere da meno dei colleghi di Serie A, confermando le ottime doti evidenziate già nei rispettivi campionati”.Davide Castelli è anche andato a segno in due occasioni. Come valuti la prestazione del ragazzo?
“Penso che nelle partite disputate nel girone sia stato sicuramente tra i migliori della sua squadra, dimostrando di essere sia un uomo squadra grazie all’aiuto dato ai compagni, che soprattutto di saper far gol anche in un palcoscenico importante come quello di Arco, aspetto determinante per un attaccante come lui. Nonostante un minutaggio più basso, hanno fatto molto bene anche Cortinovis e Alborghetti, nel match contro il Chievo. Ci auguriamo che possano continuare a far bene anche nella nostra Berretti, confermando la crescita costante di questa prima parte di stagione”.
Cosa ti ha più colpito durante la manifestazione?
“E’ un torneo che, vista l’importanza in ambito nazionale, ha dietro un’organizzazione di notevole livello. Anche la location di Arco contribuisce a rendere veramente speciale questa manifestazione. Sono contento che in un torneo del genere trovi spazio anche la Lega Pro, i cui settori giovanili stanno dimostrando grande valore”.
Cosa significa per dei ragazzi di un settore giovanile di Lega Pro poter partecipare ad una manifestazione così importante?
“Partecipare ad un torneo così rilevante, giunto ormai alla 45° edizione e paragonabile al Torneo di Viareggio, è motivo di orgoglio sia per i ragazzi che per le società, oltre ad un grande stimolo per ogni singolo giocatore. Non da ultimo è una vetrina per tutta la Lega Pro in cui dimostrare di non essere assolutamente inferiori ai grandi settori giovanili d’Italia. La Terza Serie ha sempre dimostrato di poter contribuire alla formazione di calciatori di livello che possono arrivare in alto. Questa ne è l’ennesima riprova”.