Lo Sapevi Che... | 3 Curiosità sui prossimi avversari dell'#aL: il CATANZARO
- Pubblicato in Prima Squadra
A due giorni dal match valido per la Gara di Andata del Secondo turno Playoff Nazionale, che vedrà i ragazzi di mister Zaffaroni impegnati a Gorgonzola contro il Catanzaro (domenica 30 maggio, ore 18.00), ecco alcune curiosità sulla società calabrese.
1) STORIA: L'Unione Sportiva Catanzarese nacque nel 1927 dalla fusione di altre due squadre calcistiche della città: la Scalfaro e la Braccini. Lo stemma della neonata società fu fin da subito l'aquila reale, simbolo della città. I colori scelti furono il giallo e il rosso.
Nella sua storia il Catanzaro conta sette stagioni in Serie A, di cui cinque consecutive. È stata la prima formazione della Calabria a raggiungere la Serie A e i suoi migliori piazzamenti sono il settimo e l'ottavo posto ottenuti rispettivamente nel 1980-1981 e nel 1981-1982.
Dalla sua fondazione a oggi ha vinto sette campionati: uno di Prima Divisione, due di Serie C, tre di Serie C1 e uno di IV Serie. Sempre a livello nazionale, tra le coppe, una Coppa delle Alpi nel 1960 e, a livello giovanile, un Trofeo Dante Berretti di Serie C nel 1991-1992. In Coppa Italia vanta inoltre una finale, raggiunta nella stagione 1965-1966, e due semifinali, nel 1978-1979 e nel 1981-1982.
Massimo Palanca è il calciatore che, con la maglia del Catanzaro, ha realizzato più gol in assoluto: con la casacca giallorossa in 11 anni, 331 presenze e 116 gol in campionato; 36 presenze e 20 gol in Coppa Italia.
2) STADIO: Il Catanzaro disputa le proprie gare interne allo Stadio Nicola Ceravolo, quarto per capienza in Calabria con 14.650 posti complessivi distribuiti in quattro settori. Essendo stato costruito nel 1919, risulta essere uno degli impianti più vecchi d'Italia. Dal 1989 lo stadio è intitolato a Nicola Ceravolo, storico presidente del sodalizio giallorosso dal 1958 al 1979.
Oltre alle partite del Catanzaro, il Ceravolo ha avuto modo di ospitare nel corso degli anni concerti di artisti di fama internazionale tra cui Lucio Dalla, Francesco De Gregori, Adriano Celentano, Claudio Baglioni, Vasco Rossi, Tina Turner, Antonello Venditti e Luciano Ligabue.
L'impianto ha ospitato in più di un'occasione una rappresentativa della Nazionale italiana. Il 23 marzo 1995 si disputò Italia - Estonia U21 (7-0), match valido per le qualificazioni al Campionato europeo di calcio U21 1996 in Spagna. Il 10 ottobre 2003 andò in scena Italia - Azerbaigian U21 (6-0), gara valida per le qualificazioni al Campionato europeo U21 2004.
3) NELLA CULTURA DI MASSA: Soprannominato Regina del Sud e Timore del Nord negli anni Settanta, il Catanzaro - citato alla voce "Giallorosso" dal Vocabolario della Lingua Italiana di Nicola Zingarelli - ebbe un'importante popolarità fra gli emigrati calabresi e nella sua regione dopo essere arrivato in Serie A.
Alla squadra fu dedicata la copertina dell'albo 1103 di Topolino, che il 16 gennaio 1977 raffigurò Orazio Cavezza con la maglia della squadra e circondato dai simboli della società. Un'altra citazione del club appare nel film Io so che tu sai che io sono: il protagonista, interpretato da Alberto Sordi, assiste in tv a una partita della sua squadra preferita, la Roma, e si inalbera per un gol di Edi Bivi (attaccante del Catanzaro tra il 1981 e il 1984).
Fra i tifosi celebri, l'attrice torinese Claudia Penoni e il giornalista sportivo e radiocronista Giuseppe Bisantis.
1) STORIA: L'Unione Sportiva Catanzarese nacque nel 1927 dalla fusione di altre due squadre calcistiche della città: la Scalfaro e la Braccini. Lo stemma della neonata società fu fin da subito l'aquila reale, simbolo della città. I colori scelti furono il giallo e il rosso.
Nella sua storia il Catanzaro conta sette stagioni in Serie A, di cui cinque consecutive. È stata la prima formazione della Calabria a raggiungere la Serie A e i suoi migliori piazzamenti sono il settimo e l'ottavo posto ottenuti rispettivamente nel 1980-1981 e nel 1981-1982.
Dalla sua fondazione a oggi ha vinto sette campionati: uno di Prima Divisione, due di Serie C, tre di Serie C1 e uno di IV Serie. Sempre a livello nazionale, tra le coppe, una Coppa delle Alpi nel 1960 e, a livello giovanile, un Trofeo Dante Berretti di Serie C nel 1991-1992. In Coppa Italia vanta inoltre una finale, raggiunta nella stagione 1965-1966, e due semifinali, nel 1978-1979 e nel 1981-1982.
Massimo Palanca è il calciatore che, con la maglia del Catanzaro, ha realizzato più gol in assoluto: con la casacca giallorossa in 11 anni, 331 presenze e 116 gol in campionato; 36 presenze e 20 gol in Coppa Italia.
2) STADIO: Il Catanzaro disputa le proprie gare interne allo Stadio Nicola Ceravolo, quarto per capienza in Calabria con 14.650 posti complessivi distribuiti in quattro settori. Essendo stato costruito nel 1919, risulta essere uno degli impianti più vecchi d'Italia. Dal 1989 lo stadio è intitolato a Nicola Ceravolo, storico presidente del sodalizio giallorosso dal 1958 al 1979.
Oltre alle partite del Catanzaro, il Ceravolo ha avuto modo di ospitare nel corso degli anni concerti di artisti di fama internazionale tra cui Lucio Dalla, Francesco De Gregori, Adriano Celentano, Claudio Baglioni, Vasco Rossi, Tina Turner, Antonello Venditti e Luciano Ligabue.
L'impianto ha ospitato in più di un'occasione una rappresentativa della Nazionale italiana. Il 23 marzo 1995 si disputò Italia - Estonia U21 (7-0), match valido per le qualificazioni al Campionato europeo di calcio U21 1996 in Spagna. Il 10 ottobre 2003 andò in scena Italia - Azerbaigian U21 (6-0), gara valida per le qualificazioni al Campionato europeo U21 2004.
3) NELLA CULTURA DI MASSA: Soprannominato Regina del Sud e Timore del Nord negli anni Settanta, il Catanzaro - citato alla voce "Giallorosso" dal Vocabolario della Lingua Italiana di Nicola Zingarelli - ebbe un'importante popolarità fra gli emigrati calabresi e nella sua regione dopo essere arrivato in Serie A.
Alla squadra fu dedicata la copertina dell'albo 1103 di Topolino, che il 16 gennaio 1977 raffigurò Orazio Cavezza con la maglia della squadra e circondato dai simboli della società. Un'altra citazione del club appare nel film Io so che tu sai che io sono: il protagonista, interpretato da Alberto Sordi, assiste in tv a una partita della sua squadra preferita, la Roma, e si inalbera per un gol di Edi Bivi (attaccante del Catanzaro tra il 1981 e il 1984).
Fra i tifosi celebri, l'attrice torinese Claudia Penoni e il giornalista sportivo e radiocronista Giuseppe Bisantis.