Parole #aLla Vigilia | Giacchetta: "Catanzaro signora squadra, dovremo dare fondo a tutte le nostre energie"
- Pubblicato in Prima Squadra
Dopo lo straordinario successo ottenuto a Modena (0-2, gol di Tomaselli e Manconi, ndr), riparte da Gorgonzola il percorso dell'AlbinoLeffe ai Playoff. Nel Secondo turno della Fase Nazionale, i blucelesti affronteranno il Catanzaro, secondo classificato nel Girone C vinto dalla Ternana. Il match di Andata andrà in scena domani - domenica 30 maggio, ore 18.00 - e verrà trasmesso in diretta tv su Rai Sport (canale 57 del digitale terrestre).
Come di consueto, a fare il punto della situazione in casa AlbinoLeffe è il direttore sportivo dei seriani, Simone Giacchetta: "A Modena - apre il diesse - abbiamo vissuto una pagina di storia bluceleste che rimarrà impressa nella nostra mente per molti anni. La gara del Braglia racchiude un po' quello che è stato il nostro percorso fino a oggi, un percorso che ci ha visto prima partecipare, poi diventare piano piano sempre più consapevoli fino a essere assoluti protagonisti del nostro destino. Contro i canarini abbiamo vissuto proprio questo in 97 minuti che si sono rivelati entusiasmanti soprattutto per l'epilogo finale che ha sovvertito tutti i pronostici della vigilia".
"La soddisfazione è tanta - prosegue Giacchetta - e l'entusiasmo anche, per essere stati protagonisti di una partita importante dal punto di vista dei valori umani, che alla fine sono quelli che fanno la differenza. Grazie alla forza che ognuno ha dentro di sè si possono pareggiare quei gap tecnici presenti quando si affrontano avversari superiori e questo permette di poter sognare o realizzare dei sogni che alla vigilia non avrebbe mai nemmeno immaginato".
"Detto ciò, è anche vero che nel calcio oggi è già ieri, per questo quello che è successo a Modena deve servirci soprattutto a preparare al meglio la gara con il Catanzaro. Non dobbiamo pensare a ciò che è stato perché nel calcio tutto cambia molto rapidamente. Di sicuro e certo è che da domani ci rimettiamo la tuta dell'operaio per cercare di costruire con i nostri strumenti di lavoro delle prestazioni che ci possano permettere di confrontarci contro avversari sulla carta superiori".
"Il Catanzaro è una signora squadra - continua nella sua disamina il direttore sportivo bluceleste -, una realtà importantissima del calcio del Sud, la prima società calabrese a essere riuscita ad andare in Serie A. Parliamo di una piazza esaltante e dispiace che non ci possa essere il pubbico delle grandi occasioni perché avrebbe dato sicuramente ancora più valore a questa partita. Affronteremo giocatori importanti ed esperti cercando di dare fondo a tutte quelle che sono le nostre energie fisiche e mentali. Chiudo dicendo che personalmente, dopo i tanti anni trascorsi alla Reggina e a Reggio Calabria, andare a giocare a Catanzaro mi fa molto piacere, per me è come un derby tra due città che hanno ben rappresentato nel mondo la Calabria e il calcio italiano".
Come di consueto, a fare il punto della situazione in casa AlbinoLeffe è il direttore sportivo dei seriani, Simone Giacchetta: "A Modena - apre il diesse - abbiamo vissuto una pagina di storia bluceleste che rimarrà impressa nella nostra mente per molti anni. La gara del Braglia racchiude un po' quello che è stato il nostro percorso fino a oggi, un percorso che ci ha visto prima partecipare, poi diventare piano piano sempre più consapevoli fino a essere assoluti protagonisti del nostro destino. Contro i canarini abbiamo vissuto proprio questo in 97 minuti che si sono rivelati entusiasmanti soprattutto per l'epilogo finale che ha sovvertito tutti i pronostici della vigilia".
"La soddisfazione è tanta - prosegue Giacchetta - e l'entusiasmo anche, per essere stati protagonisti di una partita importante dal punto di vista dei valori umani, che alla fine sono quelli che fanno la differenza. Grazie alla forza che ognuno ha dentro di sè si possono pareggiare quei gap tecnici presenti quando si affrontano avversari superiori e questo permette di poter sognare o realizzare dei sogni che alla vigilia non avrebbe mai nemmeno immaginato".
"Detto ciò, è anche vero che nel calcio oggi è già ieri, per questo quello che è successo a Modena deve servirci soprattutto a preparare al meglio la gara con il Catanzaro. Non dobbiamo pensare a ciò che è stato perché nel calcio tutto cambia molto rapidamente. Di sicuro e certo è che da domani ci rimettiamo la tuta dell'operaio per cercare di costruire con i nostri strumenti di lavoro delle prestazioni che ci possano permettere di confrontarci contro avversari sulla carta superiori".
"Il Catanzaro è una signora squadra - continua nella sua disamina il direttore sportivo bluceleste -, una realtà importantissima del calcio del Sud, la prima società calabrese a essere riuscita ad andare in Serie A. Parliamo di una piazza esaltante e dispiace che non ci possa essere il pubbico delle grandi occasioni perché avrebbe dato sicuramente ancora più valore a questa partita. Affronteremo giocatori importanti ed esperti cercando di dare fondo a tutte quelle che sono le nostre energie fisiche e mentali. Chiudo dicendo che personalmente, dopo i tanti anni trascorsi alla Reggina e a Reggio Calabria, andare a giocare a Catanzaro mi fa molto piacere, per me è come un derby tra due città che hanno ben rappresentato nel mondo la Calabria e il calcio italiano".