Davide Amadori: "Sofia, la mia vittoria più bella"
- Pubblicato in Prima Squadra
Con Davide Amadori oggi non parliamo di calcio. Il nostro portiere, infatti, è diventato papà da pochi giorni della piccola Sofia, avuta dalla compagna Sara, anche se per tutti è Nina. “È stata un'emozione grandissima. Appena l'ho vista non mi sono reso contro di che cosa bella era successa. Poi il giorno dopo ho passato la giornata con la mia compagna e con lei e allora ho iniziato a realizzare - ci racconta con la voce incerta per l'emozione -. Adesso non vedo l'ora che arrivi sabato, quando verranno a stare da me a Bergamo”.
Come hanno reagito i tuoi compagni, gli amici e i tuoi genitori?
“All'inizio abbiamo tenuto nascosta la cosa, ma visto che Nina ha sempre frequentato lo stadio dopo un po' è stato impossibile farlo. Gli amici e i compagni non se lo aspettavano, ma sono stati tutti felicissimi. I miei genitori sono tanto contenti di avere già una nipotina, in questi giorni sono stati sempre a Pavia, a casa della mia compagna, per stare vicino alle due donne di casa e coccolarle”.
C'è un messaggio che ti ha fatto particolarmente piacere?
“Ne ho ricevuti tantissimi, sul telefono e sui social network, tutti belli perchè testimoniano l'affetto nei miei confronti. Vorrei ringraziare tutta la società, dal Presidente al Direttore Sportivo, lo staff della prima squadra, i miei compagni perchè mi sono stati sempre vicini e mi hanno dato grande sostegno”.
La prima cosa che vi siete detti con Sara dopo il parto?
“Io ero per strada, stavo andando in ospedale, mi ha chiamato e mi ha detto: 'Mai più!', lei che era partita con l'idea di fare quattro figli. Però adesso ha già cambiato idea”.
Hai sempre desiderato una femmina?
“Qualche giorno fa ti avrei risposto che mi sarebbe piaciuto avere un maschio. Ora dico che importa solo che stia bene”.
Come cambia ora la tua vita a livello personale e professionale?
“A livello personale non più di tanto. Siamo una coppia tranquilla e ora che c'è nostra figlia sarà ancora più bello stare insieme. A livello professionale penso che l'arrivo di Sofia possa darmi ancora più serenità e felicità nel fare un lavoro che di per sé è già il più bello del mondo”.
Grazie Davide e un grande in bocca al lupo a tutti e tre.
“Grazie a te e a tutta la famiglia bluceleste che ci è sempre stata vicina”.
Come hanno reagito i tuoi compagni, gli amici e i tuoi genitori?
“All'inizio abbiamo tenuto nascosta la cosa, ma visto che Nina ha sempre frequentato lo stadio dopo un po' è stato impossibile farlo. Gli amici e i compagni non se lo aspettavano, ma sono stati tutti felicissimi. I miei genitori sono tanto contenti di avere già una nipotina, in questi giorni sono stati sempre a Pavia, a casa della mia compagna, per stare vicino alle due donne di casa e coccolarle”.
C'è un messaggio che ti ha fatto particolarmente piacere?
“Ne ho ricevuti tantissimi, sul telefono e sui social network, tutti belli perchè testimoniano l'affetto nei miei confronti. Vorrei ringraziare tutta la società, dal Presidente al Direttore Sportivo, lo staff della prima squadra, i miei compagni perchè mi sono stati sempre vicini e mi hanno dato grande sostegno”.
La prima cosa che vi siete detti con Sara dopo il parto?
“Io ero per strada, stavo andando in ospedale, mi ha chiamato e mi ha detto: 'Mai più!', lei che era partita con l'idea di fare quattro figli. Però adesso ha già cambiato idea”.
Hai sempre desiderato una femmina?
“Qualche giorno fa ti avrei risposto che mi sarebbe piaciuto avere un maschio. Ora dico che importa solo che stia bene”.
Come cambia ora la tua vita a livello personale e professionale?
“A livello personale non più di tanto. Siamo una coppia tranquilla e ora che c'è nostra figlia sarà ancora più bello stare insieme. A livello professionale penso che l'arrivo di Sofia possa darmi ancora più serenità e felicità nel fare un lavoro che di per sé è già il più bello del mondo”.
Grazie Davide e un grande in bocca al lupo a tutti e tre.
“Grazie a te e a tutta la famiglia bluceleste che ci è sempre stata vicina”.