Giampietro Mutti fa correre l'AlbinoLeffe
- Pubblicato in Prima Squadra
Continua il nostro viaggio nello staff tecnico dell'AlbinoLeffe. Oggi conosciamo una figura fondamentale all'interno del gruppo, quella del preparatore. Spazio quindi a Giampietro Mutti.
Giampietro, come giudichi la stagione appena conclusa?
“A livello di prestazioni siamo partiti bene, prima di avere un calo a ottobre dovuto forse ai carichi di lavoro. Avviamo provato a portare al limite i nostri atleti, per vedere dove potevano arrivare. Una volta capito che non era la strada giusta, abbiamo invertito la rotta e posso dire di essere soddisfatto per quanto fatto perchè siamo arrivati bene a fine anno. Ai playoff eravamo in palla e se fossimo andati avanti avremmo potuto esprimere ancora qualcosa”.
Il buon lavoro fatto è sottolineato anche dai pochi infortuni stagionali.
“Sì, nella media di una squadra composta da 25 atleti abbiamo avuto un tasso di incidenti molto basso e quindi dobbiamo essere contenti”.
Ti abbiamo visto spesso impegnato nell'inventare esercizi che fossero interattivi per i ragazzi.
“Il calcio moderno non è fatto solo di corsa, ma di atleti pensanti. Ti dirò di più, la differenza la fa la velocità di pensiero. Quindi introdurre l'attenzione nell'esercizio fisico fa parte di una precisa strategia che porta i giocatori a pensare mentre stanno correndo”.
Quale momento di questo campionato ricordi con maggior piacere?
“La vittoria col Venezia che ci ha dato la certezza dei playoff”.
Quanto ha dato Mutti alla causa?
“Non sta a me dirlo, devono essere il mister, lo staff e i giocatori a farlo. Io posso dire che a livello di rapporto umano penso di avere dato serenità nei momenti difficili, cosa che è molto importante”.
Hai lavorato con un gruppo molto giovane. Quali cambiamenti ha portato questo fattore nel tuo lavoro?
“Cambia l'approccio. Devi essere bravo a gestire i ragazzi, a stimolarli, a inculcargli le abitudini della così detta vita da atleta, a differenza di quanto avviene con un giocatore più esperto che sa già quello che vuole ed è abituato a un certo tipo di lavoro”.
Vorrei chiudere chiedendoti un parere sulla nostra Berretti, impegnata oggi pomeriggio contro la Virtus Entella.
“Credo che la squadra abbia un potenziale molto forte, con mister Bonazzi può solo che fare bene. Gli faccio il mio sincero in bocca al lupo”.
Giampietro, come giudichi la stagione appena conclusa?
“A livello di prestazioni siamo partiti bene, prima di avere un calo a ottobre dovuto forse ai carichi di lavoro. Avviamo provato a portare al limite i nostri atleti, per vedere dove potevano arrivare. Una volta capito che non era la strada giusta, abbiamo invertito la rotta e posso dire di essere soddisfatto per quanto fatto perchè siamo arrivati bene a fine anno. Ai playoff eravamo in palla e se fossimo andati avanti avremmo potuto esprimere ancora qualcosa”.
Il buon lavoro fatto è sottolineato anche dai pochi infortuni stagionali.“Sì, nella media di una squadra composta da 25 atleti abbiamo avuto un tasso di incidenti molto basso e quindi dobbiamo essere contenti”.
Ti abbiamo visto spesso impegnato nell'inventare esercizi che fossero interattivi per i ragazzi.
“Il calcio moderno non è fatto solo di corsa, ma di atleti pensanti. Ti dirò di più, la differenza la fa la velocità di pensiero. Quindi introdurre l'attenzione nell'esercizio fisico fa parte di una precisa strategia che porta i giocatori a pensare mentre stanno correndo”.
Quale momento di questo campionato ricordi con maggior piacere?
“La vittoria col Venezia che ci ha dato la certezza dei playoff”.
Quanto ha dato Mutti alla causa?
“Non sta a me dirlo, devono essere il mister, lo staff e i giocatori a farlo. Io posso dire che a livello di rapporto umano penso di avere dato serenità nei momenti difficili, cosa che è molto importante”.
Hai lavorato con un gruppo molto giovane. Quali cambiamenti ha portato questo fattore nel tuo lavoro?
“Cambia l'approccio. Devi essere bravo a gestire i ragazzi, a stimolarli, a inculcargli le abitudini della così detta vita da atleta, a differenza di quanto avviene con un giocatore più esperto che sa già quello che vuole ed è abituato a un certo tipo di lavoro”.
Vorrei chiudere chiedendoti un parere sulla nostra Berretti, impegnata oggi pomeriggio contro la Virtus Entella.
“Credo che la squadra abbia un potenziale molto forte, con mister Bonazzi può solo che fare bene. Gli faccio il mio sincero in bocca al lupo”.