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Prima Squadra

I segreti dello spogliatoio bluceleste raccontati da Marco Signori

Oggi abbiamo deciso di farvi un regalo. Vi vogliamo portare nei meandri dello spogliatoio dell'AlbinoLeffe attraverso le parole di chi questo ambiente lo vive tutti i giorni, di chi è a stretto a contatto con i giocatori, di chi è pronto ad assecondare le loro richieste e a volte veste anche i panni di loro confidente: stiamo parlando del nostro magazziniere Marco Signori.

Marco quando è iniziata la tua avventura in bluceleste?

“Sono arrivato agli inizi di settembre. Diciamo che il mio esordio è stato nella gara casalinga con il SudTirol. È una bella esperienza, mi trovo molto bene con tutti e spero di continuare”.

altCom'è stato il tuo inserimento in questa realtà?

“All'inizio mi sentivo un po' a disagio anche perchè sono una persona abbastanza timida, ma adesso posso dire che tutti i ragazzi sono degli amici”.

Per te che sei un amante del calcio lavorare in un ambiente del genere deve essere una doppia soddisfazione.

“Sì, sono un grande appassionato di questo sport. Il campo è una seconda casa, sono ancora un praticante e quando posso cerco di rubare qualche segreto e portarli nella squadra dove milito”.

Come si svolge la tua attività? Immagino che in particolare alla domenica ci sia molta tensione.

“Noi arriviamo tre ore prima della partita, prepariamo il vestiario e le scarpe, prima di lasciare spazio ai massaggiatori. Di fatto viviamo a stretto contatto con la squadra, con le loro tensioni e le loro emozioni”.

C'è un momento di questa stagione che ricordi con particolare piacere?

“Sì, in occasione della gara con il Pavia. Mattia Valoti entra nel finale di gara dopo tanto tempo e praticamente allo scadere trova un gol bellissimo su punizione che vale i tre punti. Non dimenticherò mai quel momento perchè è stata una gioia immensa, come se fossi stato io a calciare”.

Qual è il giocatore al quale sei maggiormente legato?

“Non lo dico per piaggeria, ma sono legato a tutti anche se alcune volte, con le loro richieste, mi fanno un po' disperare. Ma ripeto, lavorare con loro è molto bello”.

Cosa puoi dirci del tuo rapporto con il veterano del magazzino, il mitico Battista?

“Conosco 'Batti' da tantissimo tempo, anche perchè da ragazzo ho giocato qui e poi siamo compaesani. Lavorandoci ho avuto modo di approfondire e di scoprire una persona in gamba, con un grande carattere”.

Cosa ti auguri per il futuro immediato e per quello un po' più lontano?

“A livello personale spero di restare perchè mi trovo davvero bene. Mentre per quanto riguarda la squadra, mi auguro che l'anno prossimo possa centrare i playoff e alla dine stappare tutti insieme una buona bottiglia per festeggiare il ritorno in serie B”.

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