Gianfranco Andreoletti: "Partiamo con una sana ambizione"
- Pubblicato in Prima Squadra
Si scalda l'estate della Lega Pro. Il riferimento non è al sole che, finalmente, sta contraddistinguendo gli allenamenti della Prima Squadra, ma ai fatti che stanno caratterizzando la quotidianità del terzo campionato nazionale. Il sorteggio dei tre gironi del campionato, quelli della Coppa Italia di Lega Pro e l'ormai imminente match di Tim Cup contro il Renate (domenica ore 18.30 al Comunale). Di tutto questo abbiamo parlato con il Presidente, Gianfranco Andreoletti.
Presidente, iniziamo analizzando il pre campionato della squadra bluceleste. Quattro amichevoli giocate fin qui, con un bilancio di tre vittorie e un pareggio, ma soprattutto cinque gol fatti e zero subiti. Una rondine non fa primavera, ma sicuramente la mano di mister Pala inizia a farsi vedere.
"È ancora presto per trarre conclusioni ma sicuramente in ciò che Lei ha osservato s'intravede la filosofia del Mister che, nel suo percorso di costruzione del gioco di squadra, vuole prima costruire delle fondamenta ben solide per arrivare, in un secondo momento, agli sviluppi di gioco offensivi. Personalmente condivido appieno l'impostazione e noto con piacere l'applicazione dei ragazzi. Sono convinto che così facendo ritroveremo quella solidità difensiva che c'aveva contraddistinto nel campionato 2012-13”.
Domenica, invece, spazio al primo match ufficiale: al Comunale arriva il Renate per il Primo Turno di Coppa Italia. Quali sono le sue sensazioni?
"Più che sensazioni parlerei di curiosità perchè sappiamo che gli avversari metteranno in campo qualità, organizzazione e tanta determinazione e sotto questo aspetto voglio vedere se il campionato scorso c'ha insegnato che le imprese si costruiscono gara dopo gara e non con risvegli 'last minute'. A tal motivo, questo primo impegno ufficiale della stagione servirà a capire il carattere di questo gruppo e la voglia che hanno i ragazzi di fare squadra e condividere un obiettivo sportivo comune”.
Lunedì in Lega sono stati sorteggiati i gironi del campionato. Come valuta il Girone A?
"Molto impegnativo. Vuoi perchè ci sono squadre già cinque o sei squadre titolate ad una promozione diretta, ma soprattutto perchè le tante formazioni provenienti dall'ex Seconda Divisione saranno portatrici di uno spirito fatto di lotta e corsa. Se non ci si saprà adattare tutte renderanno il cammino molto difficile".
La scelta del criterio di appartenenza geografica delle squadre è il più giusto?
"A mio parere e sicuramente il più logico e faccio i complimenti al Consiglio di Lega che è stato capace di respingere pressioni di varia natura che altro non erano che tentativi dettati da 'pseudo-convenienze'. In questo modo si è salvato il senso sportivo del campionato”.
Resta da definire la posizione del Novara. È un fattore che altera in qualche modo gli equilibri del campionato?
"Dire che il Novara è una squadra da promozione diretta è scontato, per cui la presenza o meno cambia il tasso tecnico della competizione. Personalmente, però, ritengo che la norma che prevede il mancato ripescaggio sia chiara e operativa per cui, senza voler fare l'uccello del malaugurio, continuo a vederlo come avversario".
Dove si colloca l'AlbinoLeffe ai nastri di partenza del campionato?
"Approcciamo il campionato con una "sana ambizione". L'importante sarà partire bene, ma ancora più importante sarà verificare quanto dicevo sopra e la partita di domenica prossima inizierà a darci indicazioni che leggeremo con molta attenzione".
Presidente, iniziamo analizzando il pre campionato della squadra bluceleste. Quattro amichevoli giocate fin qui, con un bilancio di tre vittorie e un pareggio, ma soprattutto cinque gol fatti e zero subiti. Una rondine non fa primavera, ma sicuramente la mano di mister Pala inizia a farsi vedere. "È ancora presto per trarre conclusioni ma sicuramente in ciò che Lei ha osservato s'intravede la filosofia del Mister che, nel suo percorso di costruzione del gioco di squadra, vuole prima costruire delle fondamenta ben solide per arrivare, in un secondo momento, agli sviluppi di gioco offensivi. Personalmente condivido appieno l'impostazione e noto con piacere l'applicazione dei ragazzi. Sono convinto che così facendo ritroveremo quella solidità difensiva che c'aveva contraddistinto nel campionato 2012-13”.
Domenica, invece, spazio al primo match ufficiale: al Comunale arriva il Renate per il Primo Turno di Coppa Italia. Quali sono le sue sensazioni?
"Più che sensazioni parlerei di curiosità perchè sappiamo che gli avversari metteranno in campo qualità, organizzazione e tanta determinazione e sotto questo aspetto voglio vedere se il campionato scorso c'ha insegnato che le imprese si costruiscono gara dopo gara e non con risvegli 'last minute'. A tal motivo, questo primo impegno ufficiale della stagione servirà a capire il carattere di questo gruppo e la voglia che hanno i ragazzi di fare squadra e condividere un obiettivo sportivo comune”.
Lunedì in Lega sono stati sorteggiati i gironi del campionato. Come valuta il Girone A?
"Molto impegnativo. Vuoi perchè ci sono squadre già cinque o sei squadre titolate ad una promozione diretta, ma soprattutto perchè le tante formazioni provenienti dall'ex Seconda Divisione saranno portatrici di uno spirito fatto di lotta e corsa. Se non ci si saprà adattare tutte renderanno il cammino molto difficile".
La scelta del criterio di appartenenza geografica delle squadre è il più giusto?
"A mio parere e sicuramente il più logico e faccio i complimenti al Consiglio di Lega che è stato capace di respingere pressioni di varia natura che altro non erano che tentativi dettati da 'pseudo-convenienze'. In questo modo si è salvato il senso sportivo del campionato”.
Resta da definire la posizione del Novara. È un fattore che altera in qualche modo gli equilibri del campionato?
"Dire che il Novara è una squadra da promozione diretta è scontato, per cui la presenza o meno cambia il tasso tecnico della competizione. Personalmente, però, ritengo che la norma che prevede il mancato ripescaggio sia chiara e operativa per cui, senza voler fare l'uccello del malaugurio, continuo a vederlo come avversario".
Dove si colloca l'AlbinoLeffe ai nastri di partenza del campionato?
"Approcciamo il campionato con una "sana ambizione". L'importante sarà partire bene, ma ancora più importante sarà verificare quanto dicevo sopra e la partita di domenica prossima inizierà a darci indicazioni che leggeremo con molta attenzione".