L'opinione
- Pubblicato in Società
di Ildo Serantoni
È un punto utile, quello conquistato sabato a Frosinone, ma non un punto d’oro. Contro un avversario in paurosa crisi da quasi un mese e in difficoltà anche nei 90 minuti della partita, si sarebbe potuto portare a casa la vittoria, fra l’altro dopo averne costruito le premesse con un ottimo primo tempo e un doppio vantaggio che non si è riusciti a difendere. Comunque, rispetto a quanto si era visto una settimana prima contro il Modena e ai foschi presagi che avevano preceduto la trasferta in Ciociaria, non è il caso di fare troppo gli schizzinosi: prendiamoci il punto e chiudiamolo bene in valigia, insieme con qualche indicazione positiva, a cominciare dal recupero di Pelizzoli. Con lui in porta, adesso ci si sente più sicuri.
Certo, come abbiamo detto in apertura, il punto può essere considerato utile, ma non particolarmente prezioso, perché la giornata, nel suo complesso, ha peggiorato la situazione dell’AlbinoLeffe. Abbiamo agguantato l’Ascoli, che sta andando pianissimo nonostante il cambio di allenatore, ma Piacenza e Reggina ci hanno scavalcato.
Non solo: il Gallipoli, che all’inizio di novembre, dopo la sconfitta nel confronto diretto, era un punto dietro, adesso viaggia tranquillo e beato con sette punti di vantaggio. E il Crotone, che alla stessa giornata pativa tre punti di ritardo (10 contro i nostri 13), ora a quota 20 respira un’aria relativamente salubre. Stiamo parlando di squadre del nostro livello, perché non ci interessa l’attuale posizione del Brescia, o della stessa Reggina, destinati a portarsi presto fuori mirino.
Tutto ciò è accaduto, si badi, in una fase in cui l’AlbinoLeffe ha perduto oggettivamente poco: due sconfitte in dieci partite, in linea di principio, sono un bilancio accettabile. A renderlo meno accettabile è il fatto che, nello stesso lasso di tempo, si è vinto soltanto tre volte. Troppi pareggini, insomma. E sarà anche vero che i pareggini muovono la classifica ma, spesso, la muovono senza farti andare avanti. Citiamo un dato e la chiudiamo qui, perché ci sembra che spieghi meglio il concetto rispetto a forbite disquisizioni.
Il Modena, che ha perduto lo stesso numero di partite dell’AlbinoLeffe, sei, è quarto in classifica con undici punti di più: ça suffit?
Certo, come abbiamo detto in apertura, il punto può essere considerato utile, ma non particolarmente prezioso, perché la giornata, nel suo complesso, ha peggiorato la situazione dell’AlbinoLeffe. Abbiamo agguantato l’Ascoli, che sta andando pianissimo nonostante il cambio di allenatore, ma Piacenza e Reggina ci hanno scavalcato.
Non solo: il Gallipoli, che all’inizio di novembre, dopo la sconfitta nel confronto diretto, era un punto dietro, adesso viaggia tranquillo e beato con sette punti di vantaggio. E il Crotone, che alla stessa giornata pativa tre punti di ritardo (10 contro i nostri 13), ora a quota 20 respira un’aria relativamente salubre. Stiamo parlando di squadre del nostro livello, perché non ci interessa l’attuale posizione del Brescia, o della stessa Reggina, destinati a portarsi presto fuori mirino.
Tutto ciò è accaduto, si badi, in una fase in cui l’AlbinoLeffe ha perduto oggettivamente poco: due sconfitte in dieci partite, in linea di principio, sono un bilancio accettabile. A renderlo meno accettabile è il fatto che, nello stesso lasso di tempo, si è vinto soltanto tre volte. Troppi pareggini, insomma. E sarà anche vero che i pareggini muovono la classifica ma, spesso, la muovono senza farti andare avanti. Citiamo un dato e la chiudiamo qui, perché ci sembra che spieghi meglio il concetto rispetto a forbite disquisizioni.
Il Modena, che ha perduto lo stesso numero di partite dell’AlbinoLeffe, sei, è quarto in classifica con undici punti di più: ça suffit?