La pulce nell'orecchio
- Pubblicato in Società
di Cesare Malnati
Derby disputato con giudizio da entrambe le parti, sicchè fra AlbinoLeffe e Brescia l'1-1 finale è da considerarsi più che giusto. S'è trattato di un botta e risposta all'11' e al 16', subito all'inizio dunque, Cellini-Cordova e l'intera gara è proseguita così, sul filo di un notevole equilibrio, senza periodi di predominio territoriale dell'una o dell'altra squadra. Forse il conteggio personale delle palle-gol attribuisce un leggero vantaggio alla Celeste, con tre occasioni (tutte nella ripresa) rispettivamente per Laner, Piccinni (segnalatosi con un bel tiro da fuori) e Ruopolo, contro due (sempre di Caracciolo).
Ma insomma non si può parlare di vittoria sfumata nè si può recriminare per episodi sfavorevoli decisivi, a meno di considerar tali gl'infortuni contemporanei occorsi appena prima dell'intervallo a Cioffi e Bernardini. I due sono stati sostituiti in fretta e furia con Piccinni e Previtali senza comunque minimamente alterare l'equilibrio della formazione, schierata col 3-5-2 (Laner qualche volta fra le linee, in appoggio alle punte). Mondonico - che stavolta ha visto espellere per intemperanze verbali il suo omologo bresciano Iachini, a cui ha riservato una comprensiva pacca sulla spalla quando gli è sfilato dinanzi - ha ripresentato il tandem d'attacco Cellini-Ruopolo, entrambi apparsi nuovamente in discrete condizioni. Come detto Cellini ha pure segnato, su respinta su tiro proprio di Ruopolo.
La replica degli ospiti, ispirata dal solito Possanzini, avrebbe potuto probabilmente essere evitata prestando maggiore attenzione a un centrocampista come Cordova, bravo ad andare al tiro sopraggiungendo dalle retrovie, tant'è vero che altre conclusioni gli sono state concesse nella fase iniziale, sia prima che dopo il gol. La prestazione complessiva però va valutata pienamente sufficiente e del resto non c'erano molti dubbi considerato che l'avversario era di quelli da garantire che la concentrazione non sarebbe mancata. E l'AlbinoLeffe concentrato, in B, può tener botta a chiunque. Dopo un'astinenza di pareggi quasi record (undici giornate), siamo perciò al terzo nullo consecutivo, due in trasferta e questo con una pretendente alla promozione. L'importante sarà d'affrontare anche il Gallipoli, prossimo avversario lontano da casa, con la stessa determinazione.
Ma insomma non si può parlare di vittoria sfumata nè si può recriminare per episodi sfavorevoli decisivi, a meno di considerar tali gl'infortuni contemporanei occorsi appena prima dell'intervallo a Cioffi e Bernardini. I due sono stati sostituiti in fretta e furia con Piccinni e Previtali senza comunque minimamente alterare l'equilibrio della formazione, schierata col 3-5-2 (Laner qualche volta fra le linee, in appoggio alle punte). Mondonico - che stavolta ha visto espellere per intemperanze verbali il suo omologo bresciano Iachini, a cui ha riservato una comprensiva pacca sulla spalla quando gli è sfilato dinanzi - ha ripresentato il tandem d'attacco Cellini-Ruopolo, entrambi apparsi nuovamente in discrete condizioni. Come detto Cellini ha pure segnato, su respinta su tiro proprio di Ruopolo.
La replica degli ospiti, ispirata dal solito Possanzini, avrebbe potuto probabilmente essere evitata prestando maggiore attenzione a un centrocampista come Cordova, bravo ad andare al tiro sopraggiungendo dalle retrovie, tant'è vero che altre conclusioni gli sono state concesse nella fase iniziale, sia prima che dopo il gol. La prestazione complessiva però va valutata pienamente sufficiente e del resto non c'erano molti dubbi considerato che l'avversario era di quelli da garantire che la concentrazione non sarebbe mancata. E l'AlbinoLeffe concentrato, in B, può tener botta a chiunque. Dopo un'astinenza di pareggi quasi record (undici giornate), siamo perciò al terzo nullo consecutivo, due in trasferta e questo con una pretendente alla promozione. L'importante sarà d'affrontare anche il Gallipoli, prossimo avversario lontano da casa, con la stessa determinazione.