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Società

L'opinione

di Ildo Serantoni


Sabato, per lunghi tratti, abbiamo ammirato il più bell’AlbinoLeffe della stagione: in buona salute fisica, tatticamente ordinato, attento, concentrato, intraprendente, coraggioso, risoluto. Ha fronteggiato alla pari un avversario ricco di uomini e di ambizioni, costruito per puntare alla serie A. E lo ha fatto non solamente affidandosi a quelle che, in casi del genere, vengono definite le armi dei poveri - corsa, agonismo, grinta, intensita - con le quali chi è inferiore tenta di colmare il gap tecnico. Certo, ci sono volute anche quelle.

Ma l’AlbinoLeffe contro il Brescia ha tenuto botta anche sotto il profilo puramente tecnico, dando e accettando battaglia in ogni zona del campo e giocandosela sostanzialmente alla pari. Alla vigilia sarebbe potuto sembrare un azzardo: all’atto pratico è stata una scelta azzeccata, che ha consentito alla partita di assestarsi su un livello di gioco di alto profilo.Mondonico, con la consueta arguzia tattica, ha imbragato sapientemente l’iniziativa del Brescia in mezzo al campo, non soltanto fino a quando è rimasto in campo il regista Bernardini, ma anche dopo. Previtali, che ne ha preso il posto, si è inserito al volo nel meccanismo, aggiungendovi quel pizzico di brio agonistico che è stato molto utile nel circoscrivere l’azione di Budel.

Ma la grossa rivelazione è stato Hetemaj, di cui si conosceva la bravura nella corsa e nel contrasto, impropriamente catalogati come «cattiveria», termine che ci fa venire l’orticaria soltanto a sentirlo proninciare. Sabato il forte giocatore kosovaro ha dato una grande dimostrazione anche in fatto di visione di gioco e proprietà di palleggio, conquistando palla, difendendola e distribuendola con un acume tattico che ha costituito una piacevole sorpresa. Se questo è lo standard da cui partire, siamo di fronte a un ragazzo di buone prospettive.Intanto, il terzo pareggio di fila ha consentito di puntellare una classifica buona ma non ancora rassicurante. L’impressione è che, con la Salernitana spacciata, le ultime che non mollano e quelle della prima metà della classifica che vanno piuttosto piano, quota-salvezza tenda a fissarsi un filino sopra ai 46-47 punti che si ritenevano sufficienti. Ma se l’AlbinoLeffe gioca così, è un problema che riguarda altri.

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