L'avversario visto dalla panchina
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Cambio tecnico alla guida delGrosseto che da 3 partite vede mister Sarri sedere sulla panchina che era statadell’ex Elio Gustinetti. Nessuna variazionesull’impostazione tattica dei maremmani che continuano a giocare col 4-4-2 eche hanno una rosa molto qualitativa.
Squadra compatta e concreta,molto pericolosa nelle ripartenze grazie agli esterni ed agli attaccanti chesono velocissimi, bravi nell’uno contro uno e ottimi finalizzatori.
Non ci sarà Pinilla, il bomberprincipe del campionato di B, fuori per infortunio e autore di 24 gol emancherà anche Melucci, centrale difensivo, fermato per un turno dal giudicesportivo.
Tra i pali, accantonato l’exPaolo Acerbis, e infortunato Aldegani, giocherà Caparco, alla sua secondastagione tra i cadetti, portiere che alterna grandi parate ad alcuneindecisioni specie nelle uscite.
La linea difensiva è sempre stataa quattro e prevede Turati come terzino destro, bravo nel gioco aereo specie infase offensiva e Mora come terzino sinistro, dotato di un buon mancino e discretaspinta sulla sua fascia di competenza.
Federici dovrebbe prendere ilposto di Melucci sul centro sinistra dello schieramento difensivo biancorosso,al fianco dell’ex Conteh giocatore molto elegante e concreto, abile ad uscirepalla al piede dalla sua zona di competenza
A centrocampo troviamo un altrogiocatore che ha fatto la storia recente dell’AlbinoLeffe, ovvero PippoCarobbio, indubbiamente un giocatore fortissimo con un mancino invidiabileanche nella categoria superiore, capace di mettere davanti al portiere icompagni attaccanti con lanci precisi e calibrati anche da lunga distanza. Molto pericoloso nella battutadegli angoli e delle punizioni anche da distanza rilevante.
Alla sua destra, gioca un altromancino, Consonni, anche lui bravo tecnicamente, esperto ed efficace inentrambe le fasi di gioco. Come prima alternativa per ilruolo di centrocampo c’è Vitello, giocatore mobile e dinamico, molto aggressivoe resistente. Di buona quantità e discreta qualità.
Gli esterni di centrocampo si differenzianoper l’attitudine offensiva: a destra possiamo trovare Vitofrancesco, exCremonese e scuola Milan più centrocampista, efficace in fase di copertura oD’Alessandro, giovane scuola Roma che ha caratteristiche decisamente piùoffensive essendo veloce, agile e molto abile nell’uno contro uno.
Sulla fascia sinistra gioca Job,esterno offensivo di qualità, anche lui bravo tecnicamente ed imprevedibile,efficace nel dribbling e nella penetrazione palla al piede. Nell’ultima gara, Vitofrancesco èpartito a sinistra e Job a destra, dimostrando duttilità e buonapredisposizione al sacrificio
Fuori causa Pinilla, il pesodell’attacco sarà sostenuto dall’austriaco Pichlmann prima punta molto alta eforte nel gioco aereo, ma anche abbastanza mobile, mentre l’ultimo acquistoeccellente, Esposito, gli girerà attorno con compiti di seconda punta dimovimento, ruolo che sa eseguire con maestria data la mobilità e la bravuratecnica.
In rosa ci sono però anche Joelson,altro ex Albinoleffe, molto dinamico e mobile, bravo ad attaccare gli spazi,gran cascatore e Alfageme, attaccante potente e veloce, grande atletache ancora non è consapevole delle proprie possibilità. Non è escluso che Sarri opti perun turn over, e che presenti in campo uno di questi due giocatori dall’inizio,dato che sono comunque tutti in ottima forma.