La pulce nell'orecchio
- Pubblicato in Società
di Cesare Malnati
Mandato in campo dall'inizio come prima punta in tandem con Ruopolo, Torri ha presto esaurito il rodaggio fallendo due buone occasioni ispirategli proprio dal compagno di reparto, ma alla terza possibilità (29') ha concretizzato di testa. Poi il centravanti deve averci preso gusto: altre due opportunità, altri due gol. L'AlbinoLeffe ha dunque battuto nettamente il Frosinone (4-1), con Cariello che aveva accorciato le distanze all'11' della ripresa e Ruopolo autore del punto per chiudere la gara. Gara che (accademia della più bell'acqua nella mezz'ora conclusiva) è stata ricca di capovolgimenti di fronte e di palle-gol, come sempre avviene quest'anno quando sono di scena i disinvolti ciocari di mister Moriero, pervenuti ora a quota 62 quanto a reti subìte.
Il fatto è che il Frosinone crea gioco e conseguentemente lascia giocare, tuttavia il suo saldo resta fortemente passivo, come dice la classifica. Non capisco perchè, in queste situazioni, il tecnico in panchina non adotti provvedimenti, nel senso che, alzando la diga, almeno si dovrebbero limitare i danni. Comunque queste sono cose che non riguardano il qui presente sito (il sito del Frosinone, se è interessato a ingaggiarmi, mi faccia sapere: potrei fornire utili indicazioni), ma servono solo per inquadrare la partita.
L'AlbinoLeffe è andato sostanzialmente a nozze, avendo preparato alla perfezione l'impegno con tanto di ritiro anticipato. Concentrazione come si deve, perciò, e schieramento 4-4-2, con potenziamento muscolare dell'attacco. Ruopolo, nelle vesti di assist-man, s'è trovato bene e il Chievo, se davvero se l'è già aggiudicato per la prossima stagione, ha realizzato un buon affare. Ma già lo si sapeva, basta conoscere le caratteristiche tecniche del giocatore. Si può pure tentare un mezzo giudizio su Torri, ormai visto all'opera in alcune circostanze.
Sbaglio se osservo che ricorda Bianchi, l'attuale capocannoniere del Torino nato ad Albano S.Alessandro? Torri, di testa, mi pare cattivissimo come lui, come lui coi piedi non è raffinatissimo però i due vantano una fisicità assai simile. Resta da dire che il più concentrato di tutti è costantemente Mondonico, che ha vissuto intensamente anche questa partita. Siccome di questi tempi c'è poca gente, dalla tribuna lo si sente telecomandare chi ne ha bisogno e strillare. Nel primo tempo, dai suoi rilevi non è stato esente nemmeno Pelizzoli, sebbene dall'altra parte del campo. L'allenatore ha compreso che questa squadra va tenuta in tensione: per condurla in porto bisogna fare così.
Il fatto è che il Frosinone crea gioco e conseguentemente lascia giocare, tuttavia il suo saldo resta fortemente passivo, come dice la classifica. Non capisco perchè, in queste situazioni, il tecnico in panchina non adotti provvedimenti, nel senso che, alzando la diga, almeno si dovrebbero limitare i danni. Comunque queste sono cose che non riguardano il qui presente sito (il sito del Frosinone, se è interessato a ingaggiarmi, mi faccia sapere: potrei fornire utili indicazioni), ma servono solo per inquadrare la partita.
L'AlbinoLeffe è andato sostanzialmente a nozze, avendo preparato alla perfezione l'impegno con tanto di ritiro anticipato. Concentrazione come si deve, perciò, e schieramento 4-4-2, con potenziamento muscolare dell'attacco. Ruopolo, nelle vesti di assist-man, s'è trovato bene e il Chievo, se davvero se l'è già aggiudicato per la prossima stagione, ha realizzato un buon affare. Ma già lo si sapeva, basta conoscere le caratteristiche tecniche del giocatore. Si può pure tentare un mezzo giudizio su Torri, ormai visto all'opera in alcune circostanze.
Sbaglio se osservo che ricorda Bianchi, l'attuale capocannoniere del Torino nato ad Albano S.Alessandro? Torri, di testa, mi pare cattivissimo come lui, come lui coi piedi non è raffinatissimo però i due vantano una fisicità assai simile. Resta da dire che il più concentrato di tutti è costantemente Mondonico, che ha vissuto intensamente anche questa partita. Siccome di questi tempi c'è poca gente, dalla tribuna lo si sente telecomandare chi ne ha bisogno e strillare. Nel primo tempo, dai suoi rilevi non è stato esente nemmeno Pelizzoli, sebbene dall'altra parte del campo. L'allenatore ha compreso che questa squadra va tenuta in tensione: per condurla in porto bisogna fare così.