L'ex di turno...
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Sessantaquattro presenze tra campionato e Coppa Italia, coronate anche da quattro reti è lo score in granata di Davide Bombardini, oggi fantasista dell'Albinoleffe ma protagonista in maglia granata per due stagioni, quella del 2003/2004 e quella del 2004/2005. Genio e sregolatezza, un fantasista che da solo teneva impegnata la difesa avversaria. Arrivò a Salerno nell'anno del ripescaggio con Pioli allenatore in una giornata calda nel ritiro di Polla, voluto fortemente da Carmine Longo che lo ebbe nella sua esperienza con la Roma.
Il suo primo anno non fu spettacolare perchè Bomba segnò soltanto una rete su rigore contro il Torino e poi ebbe un difficile rapporto nel finale di stagione, finì fuori rosa insieme ad altri calciatori. Bombardini, però, amava la piazza di Salerno e decise di restare anche l'anno successivo quando sulla panchina si avvicendarono Ammazzalorso e Gregucci per una stagione per lui positiva che non servì, nonostante la salvezza acquisita sul campo, ad impedire la scomparsa del club granata dal panorama calcistico. Straordinari i suoi gol contro il Bari e nella vittoriosa trasferta con il Perugia, straordinaria fu la sua intesa con un calciatore giovane come Palladino: «Due anni intensi e bellissimi - ricorda Bombardini - Il primo anno non fu rose e fiori ma il secondo fu davvero bello con lo stadio pieno ed una squadra forte. Mi fa male vedere la Salernitana in fondo alla classifica e auguro di cuore di tornare su al più presto. Quest'anno è andato tutto storto, la Salernitana non merita una posizione di classifica così disperata».
Intanto lunedì sera Bomba si ritroverà i granata da avversari: «Vincendo, l'Albinoleffe ipotecherà la salvezza e per questo non sottovalutiamo la Salernitana. La mia scelta di venire qui a Bergamo è stata motivata dal fatto di tornare ad essere protagonista. È stata dura lasciare Bologna ma qui sto molto bene».
Il suo primo anno non fu spettacolare perchè Bomba segnò soltanto una rete su rigore contro il Torino e poi ebbe un difficile rapporto nel finale di stagione, finì fuori rosa insieme ad altri calciatori. Bombardini, però, amava la piazza di Salerno e decise di restare anche l'anno successivo quando sulla panchina si avvicendarono Ammazzalorso e Gregucci per una stagione per lui positiva che non servì, nonostante la salvezza acquisita sul campo, ad impedire la scomparsa del club granata dal panorama calcistico. Straordinari i suoi gol contro il Bari e nella vittoriosa trasferta con il Perugia, straordinaria fu la sua intesa con un calciatore giovane come Palladino: «Due anni intensi e bellissimi - ricorda Bombardini - Il primo anno non fu rose e fiori ma il secondo fu davvero bello con lo stadio pieno ed una squadra forte. Mi fa male vedere la Salernitana in fondo alla classifica e auguro di cuore di tornare su al più presto. Quest'anno è andato tutto storto, la Salernitana non merita una posizione di classifica così disperata».
Intanto lunedì sera Bomba si ritroverà i granata da avversari: «Vincendo, l'Albinoleffe ipotecherà la salvezza e per questo non sottovalutiamo la Salernitana. La mia scelta di venire qui a Bergamo è stata motivata dal fatto di tornare ad essere protagonista. È stata dura lasciare Bologna ma qui sto molto bene».
(Il Mattino)