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Società

AlbinoLeffe con Humanitas Gavazzeni


Humanitas Gavazzeni aderisce alla Giornata Nazionale del Mal di Testa promossadalla Società Italiana per lo Studio delle Cefalee (SISC),  e lunedì10 maggio dalle ore 9 alle ore 12 inHumanitas Gavazzeni, area reception, cisaranno alcune postazioni dove la dottoressa Paola Merlo, responsabiledell’Unità di Neurologia di Humanitas Gavazzeni, e la sua equipe saranno adisposizione del pubblico per dare informazioni e consigli sulla diagnosi ecura delle cefalee. Verrà anche distribuito materiale informativo sui vari tipidi mal di testa e i sintomi correlati, sui campanelli d’allarme e le regole daseguire nell’assunzione di farmaci antidolorifici.

Adinizio mattinata sarà presente come testimonial presso i banchetti informativiun giocatore dell’AlbinoLeffe.

Per promuovere questa Giornata, l’immagine scelta dalla SISCè legata allo sport. Associare la manifestazione allo sport e, in particolare,al calcio nasce dall'idea di legare un elemento di sofferenza estremamentediffuso nella popolazione generale ad un gesto atletico che coniuga in sé lavelocità, la capacità e nello stesso tempo la determinazione necessarie araggiungere l'obiettivo che, in questo contesto, significa affrontare convelocità il problema per  migliorare laqualità della vita, laddove il mal di testa rappresenta elemento di sofferenzae di disagio familiare, lavorativo, sociale.

Humanitas Gavazzeni è uno dei Centri Cefaleedella Lombardia della SISC, dedicatoquindi allo studio di questa patologia. Il mal di testa rappresenta uno dei piùfrequenti motivi di consultazione del medico di famiglia e costituisce undisturbo spesso invalidante.

“Con iltermine cefalea – spiega la dottoressa Merlo, responsabile dell’Unità diNeurologia di Humanitas Gavazzeni e responsabile del Centro Cefalee - siintende un dolore a localizzazione prevalentemente ma non esclusivamenteneurocranica. Le cefalee si caratterizzano per la eterogeneità e lamolteplicità dei possibili fattori etiologici, che ne costituiscono cioè lacausa, e per la necessità di una preliminare distinzione tra cefalea “sintomo”e cefalea “malattia”, ovvero tra forme primarie e secondarie”.  

A livello internazionale, il riferimento o standarddiagnostico unanimemente accettato è attualmente rappresentato dallaClassificazione ICHD II (International Classification of Headache Disordersdell’International Headache Society 2003/4), basata principalmente sullecaratteristiche clinico-anamnestiche delle cefalee e dei dolori cranio-faccialiallo scopo di fornire, sia al medico di base sia ai ricercatori e aglispecialisti, rigorosi criteri di definizione dei vari quadri clinici.

“E’ indispensabile il riconoscimento immediato dei quadritipici (le principali forme di cefalea primaria e i più comuni quadri“sindromici” di cefalea secondaria), mentre sono necessari ulterioriaccertamenti e osservazioni nell’ambito di un percorso più complesso al fine diverificare ulteriori ipotesi diagnostiche (forme atipiche, complicate,aggravate, trasformate...) – spiega la dottoressa Merlo -. Un’accurataanamnesi, che deve essere orientata a identificare con precisione l’andamentotemporale della cefalea, la presenza di eventuali deficit neurologici diaccompagnamento, l’unilateralità o meno del dolore, l’intervento di meccanismidi scatenamento peculiari (ad esempio la cefalea “da tosse”), e un esameobiettivo ben fatto possono essere, nella maggior parte dei casi, sufficienti adirimere i dubbi circa la presenza di lesioni di natura organica. Altre volte,invece, la diagnosi passa attraverso indagini strumentali anche sofisticate, ingrado di individuare le cause e, di conseguenza, indicare provvedimenti terapeuticimirati”.

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