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Un volto giovane nel ritiro di Brusson: il portiere Davide Amadori

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Davide Amadori hacominciato a giocare a calcio a 5 anni: a differenza di tantiportieri, della maggior parte dei portieri, che iniziano la lorocarriera di calciatori come giocatori di movimento, Davide ha semprecreduto che il suo ruolo fosse quello di impedire agli avversari disegnare.

Sarà perchésuo padre è stato portiere fino alla Serie D, sarà peril suo modo di approcciarsi al gioco, sarà per la sua vogliadi distinguersi dagli altri.

Ha solo 18 anni ora,mentre si allena duramente nel ritiro di Brusson con la sua squadra,l'AlbinoLeffe.

Lo scorso anno ha giocatoa Renate, nel campionato Nazionale Dilettanti, titolare. Si èguadagnato l'accesso ai play-off e poi la promozione, con una buonastagione di parate. Buona “perché posso e devo ancoramigliorare in ogni aspetto del mio gioco.” Si capisce giàquale sia la personalità del ragazzo, si capisce che siaproprio la personalità il suo punto di forza.

Sono molto felicedi essere qui con la prima squadra: mi fa piacere che l'AlbinoLeffeabbia deciso di portarmi nel ritiro pre-stagione quest'anno. Miaspetto di essere ceduto in prestito: magari in LegaPro, in unasquadra che mi garantisca minuti con continuità, che mi dia lapossibilità di accumulare ulteriore esperienza. Vogliomigliorare per tornare qui il prossimo anno e giocarmi un posto inprima squadra”.

Durantei giorni del ritiro valdostano ha potuto conoscere meglio i suoicompagni: “Ho un ottimo rapporto con loro, sono tutti moltodisponibili nei miei confronti. Inoltre Stefano e Daniel (Layeni eOffredi) sono due ottimi portieri da cui poter imparare.

Ma ilsuo idolo rimane Achille Coser, l'ex numero 1 dell' AlbinoLeffe oraall'Ascoli: “Ho avuto la possibilità di allenarmi con luitempo fa. Solo qualche allenamento, ma sono rimasto impressionato dalsuo gioco.”

Davidespera un giorno di ripagare tutto il supporto dei suoi genitori, chelo hanno sempre aiutato nelle sue scelte e gli han dato moltaserenità in questo suo inizio di carriera come calciatore,togliendosi molte soddisfazioni sul campo: “Riuscire ad avereuna carriera tra la serie B e la lega Pro non è cosa facile.Chiunque sogna di giocare nel Real Madrid, è ovvio, ma giàpoter giocare in serie B con continuità per me sarebbe untraguardo importante.”

Quest'annola serie B sarà molto impegnativa, ci sono squadre importanticon organici altrettanto importanti, su tutte le retrocesse dallaserie A della scorsa stagione; anche Torino e Empoli hanno giocatoridi livello. Ma ricordiamo che questa serie è sempre molto durae combattuta, piena di rivelazioni e sorprese, basti pensare alcampionato del Crotone o del Cittadella la scorsa stagione o come laReggina abbia faticato nonostante le ambizioni di promozione diinizio campionato.”

Inchiusura: Davide sostiene che “lavorare duro e molto sia l'unicomodo perché gli obiettivi si possano raggiungere”. Inbocca al lupo ad Amadori: la sua carriera e le soddisfazioni chequesta potrà regalargli dipenderanno solo dalla sua costanza edalla sua determinazione. E, stando così le cose, una cosapare certa: costanza e determinazione non gli mancano.

Francesco Alleva

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