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Società

La pulce nell'orecchio

  • Pubblicato in Società
di Cesare Malnati


Forse con un po' di fortuna poteva pure pareggiare, ma l'AlbinoLeffe - sconfitta a domicilio dal Pescara (1-2) - è squadra con troppo poca personalità. Normale, del resto, essendo attrezzata con un organico senza leader. S'è detto sempre che una simile formazione per cavarsela deve commettere meno errori possibili. Ebbene, contro gli abruzzesi si sono visti alcuni grossolani sbagli individuali e la conseguenza è stata zero punti. Ha clamorosamente toppato, allo scadere del primo tempo, Foglio, che, in uscita dalla propria area, ha voluto esibirsi in un dribbling, perduto il quale il difensore avversario Olivi ha realizzato con uno spiovente. Foglio, per la verità, ha successivamente rimediato personalmente, in quanto, poco dopo l'intervallo, s'è procurato il rigore del momentaneo pari (Cissè, dentro per Salvi, dal dischetto). Tuttavia alla seconda sciocchezza, questa volta ad opera del rientrante Bergamelli a un quarto d'ora dal termine, non c'è stato più niente da fare (diagonale vincente di Bonanni). Due svarioni diventati decisivi anche con la collaborazione di Tomasig, che nel primo caso s'è fatto beccare fuori porta e nella seconda occasione ha battezzato fuori la palla finita nell'angolino. Comunque, giocando a calcio, prima o poi si sbaglia. Dovere per forza rigar dritto sul filo del rasoio comporta rischi enormi, che chi di dovere avrà evidentemente calcolato. Mondonico aveva affrontato il Pescara piuttosto coraggiosamente, con quattro dediti all'offesa, e cioè, in partenza, Salvi, Bombardini e Foglio alle spalle del debuttante Cocco, giovane ex cagliaritano con all'attivo pure due o tre apparizioni in A. Ma il ragazzo è parso molto spaesato. Bombardini, finchè la gara è rimasta in equilibrio, ha giocato a lungo pressochè da solo, sfiorando il gol in un paio d'occasioni. Se l'AlbinoLeffe fosse andata in vantaggio, magari la partita avrebbe avuto un altro esito. Però la sensazione d'avere a che fare con un formazione priva d'autorevolezza la si è avuta costantemente. Essersene accorti tardi è stata la colpa degli ospiti, che, venuti probabilmente per un punto, non hanno potuto fare a meno di vincere, visto che la Celeste, una volta sotto dopo aver pareggiato, non s'è più scossa, nonostante i disperati tentativi della panchina, con gl'innesti di Cia e Momentè. Quest'ultimo, poi, s'è mangiato l'unica vera opportunità, peraltro casuale, con una mollezza da farlo ritenere non pronto per la categoria. Se a un attaccante, liberato davanti al portiere da un pasticcio avversario, tremano le gambe al punto che non si decide a concludere, sicchè calcia fuori, buonanotte. Questa faccenda dell'incapacità di reagire era già venuta a galla in altre sconfitte ed è uno degli aspetti più gravi. Significa che la squadra è consapevole dei suoi limiti e s'avvilisce. Da qualche settimana scrivo le stesse cose. Penso che qualcosa sia necessario fare. In caso contrario, l'AlbinoLeffe punta a salvarsi grazie ad eventuali punti di penalizzazione inflitti - secondo la nuova normativa - a quelle altre squadre non puntuali nei pagamenti a giocatori e tecnici (l'Ascoli, per esempio, pare già su questa china).

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