logo albinoleffe

Società

L'opinione

  • Pubblicato in Società
di Ildo Serantoni


La notizia dell’acquisto di Cristian Zenoni arriva nel momento in cui ci accingiamo a buttar giù il nostro pensierino settimanale e l’impatto è tale da generare serenità. Non ottimismo, sarebbe esagerato, però serenità sì. Il gemello di Zandobbio non possiede una grossa personalità, però ha mestiere ed esperienza. Che, aggiunte alla solida classe e alla indubbia bravura, dimostrata in una decina di campionati di serie A, ne faranno un sicuro punto di forza. Cristian ha giocato nell’Atalanta, nella Juventus, nella Sampdoria e nel Bologna, ha conquistato due scudetti con la Juve, ha vestito in due occasioni la maglia della Nazionale. Un giocatore con un simile stato di servizio l’AlbinoLeffe non lo aveva mai visto nemmeno in fotografia.
Un bagliore di luce illumina un inizio di settimana che più fosco non si sarebbe potuto immaginare. E conferma che la dirigenza condivide il pensiero che avevamo espresso a botta calda su L’Eco di Bergamo di domenica, dopo avere assistito ad AlbinoLeffe-Pescara, che gli abruzzesi hanno vinto perché non ne potevano fare a meno, visti i generosi cadeau confezionati dai nostri difensori. Se l’organico rimane tale, difficile evitare la retrocessione, avevamo scritto senza girare troppo attorno al problema. Il fatto che ci si sia mossi sottolinea anche la volontà della stessa dirigenza di fare tutto ciò che è nelle sue possibilità per puntare a mantenere la categoria, ma su questo non c’erano dubbi.
Sta di fatto che adesso, con Bombardini davanti e Zenoni dietro (i due, fra l’altro, si conoscono per avere giocato insieme nel Bologna), due settori della squadra sono coperti da gente con credenziali affidabili. Se ne arrivasse un terzo da affiancare a Previtali in mezzo al campo, in modo da irrobustire la cerniera frangiflutti, la serenità di oggi potrebbe sfociare nell’ottimismo di domani.

Questo sito web utilizza cookie per gestire, migliorare e personalizzare la tua esperienza di navigazione. Per maggiori informazioni su come utilizziamo i cookie e su come rimuoverli, consulta la nostra politica sui cookie. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie.