L'opinione
- Pubblicato in Società
di Ildo Serantoni
Più rivediamo allo specchio la partita, più ci convinciamo che quello di Modena è un punto guadagnato. Un punto bello e prezioso, anche se l’andamento del match, con il 2-2 del Modena agguantato in pieno recupero, potrebbe fare pensare a un’occasione perduta. Ma il compito del critico presuppone raziocinio e realismo, non emotività. Raziocinio e realismo impongono, prima d’ogni altra considerazione, di far mente locale alle condizioni d’emergenza in cui è stata affrontata la partita. Mondonico ha dovuto fare a meno, in un colpo solo, dei tre attaccanti più titolati: Torri, Bombardini e Cissè. Al loro posto sono stati schierati due ragazzi - Cocco e Momenté- che l’anno scorso avevano disputato un pugno di partite a testa in Prima Divisione. Non solo. In difesa hanno preso posto Sala, che non giocava da marzo (e aveva disputato una sola amichevole, col Valcalepio), e Zenoni idem con patate. Inoltre, Bergamelli era sceso in campo soltanto una volta, contro il Pescara, dopo un’assenza di parecchi mesi.
Per farla breve: cinque giocatori su undici senza l’autonomia dei 90 minuti. Logico, stando così le cose, che metà squadra sia rimasta senza benzina dopo un’ora di gioco. Potendo effettuare soltanto tre sostituzioni, Mondonico ha chiesto a Sala e Bergamelli un surplus di sofferenza. Poi ha fatto le sostituzioni: Luoni per l’esauto Zenoni (difensore su difensore), Cia per l’altrettanto esausto Momenté (attaccante su attaccante). E quando Cocco si è stirato - e la squadra nel frattempo era rimasta in dieci per l’espulsione dell’irresponsabile Foglio - tra Lebran, Salvi, Girasole e Martinez ha fatto entrare il più esperto: Lebran. Sfido a trovarne uno che avrebbe operato una scelta diversa.
Non ci si venga dunque a parlare di ultradifensivismo mondonicano. Che altro poteva fare, povero Mondo? E che altro potrà fare mercoledì con il Frosinone, visto che gli mancherà anche Cocco e, dunque, l’unico attaccante integro sarà Momenté? Infatti, non ci sarà certamente Torri, non ci sarà quasi certamente Bomba (ecografia, più risonanza magnetica, più visita dall’osteopata, ma il dolore permane) e se ci sarà Cissé, chissà in quali condizioni si ripresenterà dopo dieci giorni trascorsi in Africa.