Riflessioni...
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Sonorimasto molto colpito dal fatto che un Giornalista sfrutti unarubrica multimediale, e quindi molto visibile, non solo per esprimereil proprio parere o le proprie perplessità riguardo ad alcuniepisodi calcistici (tra l’altro liberissimo di farlo), ma anche perapportare giudizi di valore e critiche non costruttive riguardantil’operato altrui data la propria impreparazione in materia. Noncredo basti scrivere: “Confessiamo la nostra impreparazione a formulare un giudizio, per cuici limitiamo a esprimere la nostra perplessità […]”,o anche: “Noi,votati a credere alla loro parola e alla loro preparazioneprofessionale ne prendiamo atto […]”,per poi sentirsi liberi di abbozzare frasi come: “Checi sia stato o meno un leggero tocco di Sala sulla conclusione diAbbruscato è ininfluente riguardo al nostro dubbio. Il quale èil seguente: trattasi di mera sfortuna, oppure c’è anche unproblema di piazzamento?[…]. Immaginiamo che né Tomasig néil suo preparatore ammetteranno la seconda ipotesi […]”.Innanzitutto chi scrive in questa rubrica non ha visionato (come ilsottoscritto e Tomasig) il filmato della partita, non ha valutatoappieno la situazione di gioco e le caratteristiche proprie delportiere. La deviazione innanzitutto, oltre a non essere ininfluente,è stata di Luoni e non di Sala. Inoltre noto che il saperetattico-situazionale, al quale il sottoscritto dedica da anni tempoed energie non è purtroppo materia di tutti e mai vieneinserito nel contesto delle discussioni. Formulare domande del tipo:”Tomasigpescato in posizione avanzata (troppo?) rispetto alla parabola delpallone […]”,puòessere un buono spunto di analisi dato che anche il sottoscritto èpartito dalla suddetta domanda. Lasciarsi andare però agiudizi e affermazioni che vanno oltre la propria materia dicompetenza mi sembra sinceramente un po’ troppo. La deviazione diLuoni, ripeto, non è stata per nulla ininfluente. Ilposizionamento di Tomasig rispetto alla palla e al portatore di pallaè stato più volte visionato e analizzato in manieracritica (posizionamento innanzitutto, dato che stiamo parlando di unapersona posta in relazione con un contesto e non di piazzamento datoche i piazzamenti riguardano classifiche e/o graduatorie). Laposizione è stata ritenuta consona sia per le caratteristicheproprie del portiere, sia in relazione allo svolgimento dell’azione.Tengo a precisare che esistono due tipi di portieri: i portieri che“attaccano la palla” e portieri che “coprono la porta”. Iprimi verranno sempre criticati perché talvolta prendono goaldi questo tipo ovvero derivanti da parabole strane, dove spessovengono scavalcati, beffati o spiazzati. Gli altri invece verrannosempre criticati perché effettuano raramente uscite, sia alteche basse. Tomasig, pur allenandosi per migliorare ogni aspetto delsuo ruolo, fa parte della prima categoria di portieri e quindispesso in partita, grazie alla sua caratteristica, riesce a risolveretempestivamente situazioni che molte volte potrebbero risultarecompromettenti per la squadra. Il portiere deve elaborare moltovelocemente le informazioni derivanti da una situazione di gioco, equindi è statisticamente molto probabile che una deviazione,seppur lieve, o in generale qualsiasi evento improvviso possacompromettere irrimediabilmente un determinato gesto tecnicofinalizzato alla parata. Giocando per così dire così“alto”, Tomasig spesso risolve situazioni che ai vostri occhirisultano banali. Purtroppo casi “strani” come quello di domenicasuccedono e sempre succederanno ai portieri, a maggior ragione aportieri di questo tipo. Quindi non si tratta tanto di non ammetteregli errori, ma di contestualizzare sempre e comunque ogni situazionedi gioco. Detto ciò, sicuramente sul fatto che Tomasig possa omeno avere sbagliato, e che possa sbagliare ancora, se ne puòdiscutere senza problemi, ma utilizzare una rubrica opinionistica perdare giudizi di valore come quelli letti nell’articolo èabbastanza limitante. Ribadisco non è un problema di critiche,dato che il sottoscritto, e i calciatori in generale, sono da sempreabituati a riceverne e a ragionarci sopra, ma è il modo concui queste vengono mosse, elaborate e scritte a renderle discutibili.Tenete conto lettori che la professionalità in materiacalcistica non è purtroppo da tutti, e spesso articoli diquesto tipo, oltre che mancare di rispetto al lavoro di altre persone(giocatori e allenatori), rischiano di rimanere fini a se stessi,senza creare spunti interessanti per un eventuale ragionamentocritico. A mio avviso credo che il portiere moderno per ambire acategorie importanti debba avvicinarsi molto di più alla primacategoria spiegata (“Atleti Pensanti che attaccano la palla”).Detto ciò ritengo che ci sia sempre da lavorare, a maggiorragione sapendo che situazioni inaspettate e improvvise come quelledi domenica nel calcio succedono e sempre succederanno. Lo scopo èquello di analizzare e studiare ogni minimo particolare per cercaredi portare l’estremo difensore a sbagliare il meno possibile anchese purtroppo limitare a zero gli errori è inverosimile datoche stiamo parlando di persone e non di macchine.
* Allenatore dei portieri U.C. AlbinoLeffe