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Società

La pulce nell'orecchio

  • Pubblicato in Società
di Cesare Malnati


In trasferta è sempre la stessa storia, ma probabilmente con quest'organico, al netto delle numerose indisponibilità, c'è ben poco da fare. Per la verità stavolta, a Torino contro i granata, l'AlbinoLeffe ha contenuto nei termini numerici la sconfitta (0-1), ma il problema resta che la squadra non è mai riuscita a dar la sensazione d'essere in grado di giocarsela alla pari. Mi spiego. La Celeste teoricamente è stata pienamente in partita fino all'ultimo respiro nel primo tempo, nel senso che solo allora Bianchi ha sbloccato il punteggio sovrastando di testa il povero Maino su un cross da sinistra (la rinomata specialità del vecchio Rolando). Ciononostante, e sebbene non è che il Torino si fosse esibito come un fulmine di guerra, pareva che s'aspettasse solo - prima o poi - il gol dei padroni di casa. Perchè? Per il sempice motivo che, giocando a calcio, non basta svolgere pur col massimo ordine il compitino e invece bisogna ogni tanto graffiare. Se non sei per nulla in grado di varcare la metà campo per mettere apprensione negli avversari, quelli non possono che prendere confidenza invadendo i tuoi territori. Fino all'intervallo un tiro di Foglio al 33'. E stop. Successivamente la reazione è stata velleitaria. Non per mancanza di volontà, intendiamoci, nè per errori particolari, nè per eccessiva cautela tattica. A causa di una leggerezza strutturale evidente. Mondonico - partito con un 4-5-1, che negli auspici avrebbe dovuto favorire le incursioni di Martinez, Zenoni, Hetemaj e Foglio - ha messo dentro subito Momentè, al posto di Matinez, per dar soccorso all'isolato Cocco, traendo scarsi benefici. Qualcosa di più il tecnico ha ottenuto da Salvi, inviato in campo alla mezz'ora per Luoni. Salvi aveva molta voglia di correre e altrettanta birra in corpo, sicchè, in fascia destra, ha leggermente vivacizzata i tentativi di fine gara dell'AlbinoLeffe, ma anche questo è un giocatore di buona velocità, fors'anche abile nell'uno contro uno, tuttavia ben difficilmente potrebbe travestirsi da risolutore. Insomma niente di nuove sotto il sole. Rimarrebbe da analizzare il gol preso: lasciar solo Maino contro Bianchi mai e poi mai sarebbe dovuto succedere, però una disattenzione dell'intera fase difensiva nei novanta minuti va messa in preventivo. Eppure il Torino - contestato per l'inizio di campionato deludente -aveva cominciato il match impauritissimo: contro l'AlbinoLeffe anche solo dell'anno scorso ...

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