Decimati e sconfitti, ma non perdiamo il sorriso
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Che dire, dopo che hai perso la partita che doveva finire con il segno 1 o al massimo X? Che dire, dopo che di giocatori seriani in campo ne sono rimasti otto? Che dire, dopo aver fatto i conti e scoperto che il numero dei falli corrisponde a quelli di una gara sostanzialmente corretta? Diremmo che i protagonisti, da una parte e dall’altra, si sono complimentati a vicenda e il dopopartita, consumati i fischi di disapprovazione rivolti dalla tribuna ad un arbitro obiettivamente non all’altezza, ha visto celebrato l’ormai imperdibile "terzo tempo". Diciamo altrettanto chiaramente che non c’era troppa voglia di festeggiare, ma di ritrovarsi e stare insieme, quello sì. Fugaci apparizioni e via a smaltire il dissapore, perché francamente non si è vista tanta cattiveria e non si capisce come mai la squadra abbia dovuto pagare un dazio così pesante. E’ altrettanto vero, tuttavia, che il vero fairplay viene fuori proprio nelle circostanze avverse. Una prova del nove della sportività di cui non c’era bisogno, ma che dimostra come con questo spirito si possa stare vicino ai propri sostenitori e ricaricare l’ambiente. Roberto Previtali, che ha indossato la fascia di capitano, regala sorrisi e filosofia, gustando prelibatezze e tenendo in mano il calice rigorosamente analcolico. Gira voce di quanto ha dichiarato mister Mondonico in sala stampa. Allo stato dei fatti siamo ancora salvi, virtualmente. Eppoi, dobbiamo accettare il responso. Polemiche? Meglio evitarle, nella consapevolezza che potesse bastare il giallo anziché il rosso. In nove contro undici l’Albinoleffe ha tenuto testa agli avversari. Dalla tribuna sono partiti gli applausi convinti e i cori per Emiliano. Ce n’è e ne avanza per ripartire più convinti di prima. Previtali si intrattiene con i supporters avvolti nelle sciarpe del sodalizio seriano e il discorso scivola su scene di vita familiare, sui vagiti notturni e conseguenti risvegli. Il papà prevale sul calciatore e uscendo dalla sala del terzo tempo, violiamo la privacy dicendo che la prima telefonata è per la moglie. Come quando si esce dal lavoro: arrivo tra poco, come sta il bambino, serve qualcosa?