L'opinione
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di Ildo Serantoni
Avevamo formulato un auspicio alla vigilia della partita di Grosseto: che si potesse finalmente tornare da una trasferta con la porta inviolata. E invece guarda un po’ che cosa è successo: tre gol in una manciata di minuti alle spalle del povero Tomasig. Alla fine, però, l’obiettivo che più conta è stato raggiunto, perché grazie a una storica rimonta, mai accaduta prima d’ora in otto campionati di B, l’AlbinoLeffe è tornato dalla Maremma con un prezioso punto nella valigia. Un altro auspicio, se ben ricordate, avevamo azzardato, partendo dalla apprezzabile reazione che, nella partita precedente con il Cittadella, la squadra aveva avuto in nove contro undici: che si cominciasse a giocare da AlbinoLeffe senza aspettare di andare sotto di due gol. A modo loro, i giocatori ci hanno ascoltato: infatti hanno cominciato a giocare dopo essere andati sotto di tre!
Ironia a parte, va da sé che la poderosa rimonta di Grosseto, perfezionata addirittura in inferiorità numerica, è stata un’impresa di enorme spessore, che certifica la coesione morale del gruppo e la sua compattezza. Quella micidiale tripletta poteva essere l’inizio della fine, invece è stata l’occasione per una decisa sterzata. L’autostima del gruppo dovrebbe esserne uscita notevolmente accresciuta. La situazione si mantiene sul filo, nel senso che siamo un punto sopra il baratro. I punti in classifica sono gli stessi del 2009/10 (erano 15, ma c’era una partita da recuperare, che sarebbe stata poi pareggiata, guarda caso proprio a Grosseto): sta di fatto che, se il campionato si concludesse oggi, saremmo salvi senza dover ricorrere ai playout.
Per finire, una curiosità statistica: quello di Grosseto è il primo 3-3 esterno dell’AlbinoLeffe in otto anni di serie B. In precedenza ce n’erano stati quattro in casa: con l’Ascoli nell’ultima partita interna dell’anno dell’esordio 2003/04 (doppietta di Araboni più Bonazzi: un risultato che fece andare su tutte le furie il presidente Andreoletti), con la Triestina nel 2004/5 (nuova doppietta di Araboni più Regonesi), col Cesena nel 2006/07 (Cellini, Rabito, Bonazzino) e, infine, con l’Avellino nel 2007/08 (Ruopolo più doppietta di Cellini).