La pulce nell'orecchio
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di Cesare Malnati
Cisse apre e chiude le ostilità e l'AlbinoLeffe capitalizza la sua doppietta genio e sregolatezza superando l'Empoli alla terza sconfitta consecutiva (dopo un'imbattibilità che durava dall'inizio del torneo). Non è stata una partita spettacolare, tutt'altro, ma i tre punti conquistati dalla Celeste sono assolutamente legittimi soprattutto in virtù di un'invidiabile concretezza. Al contrario gli ospiti toscani, sotto dal 10', non avrebbero segnato neppure giocando fino a Natale e questa loro difficoltà nel finalizzare s'era vista chiaramente anche nell'ultima gara perduta a domicilio contro il Sassuolo. Sicchè nonostante la netta supremazia territoriale degl'inseguitori molto più probabilmente si sarebbe verificato il raddoppio piuttosto che il pareggio: così è stato. Osservando la cassetta di cui sopra, Mondonico aveva capito tutto e non gli è parso vero d'esser passato presto in vantaggio in modo da poter attirare l'avversario e sfruttare le praterie nell'altrui metà campo. Schieratosi in partenza a 4-3-3, con Grossi e Cisse esterni alti e Momentè al centro, il tecnico, poco dopo l'intervallo, ha visto che davanti non si teneva abbastanza palla e, correndo il rischio d'abbassarsi alquanto, ha ulteriormente intasato i suoi spazi con l'ingresso di Bergamelli (retroguardia a cinque) per Grossi. Rischio calcolato, in quanto l'Empoli in questo momento difetta di velocità e anche Fabbrini, il giocatore in possesso del cambio di marcia, non ha lo smalto di qualche match fa. Morale della favola, si può dire che i fiorentini non hanno creato una sola palla-gol autentica. E l'AlbinoLeffe, a lungo rintanato, nel finale ha messo un paio di volte il naso fuori, colpendo nuovamente sugli sviluppi di un corner. Per la prima volta, se non vado errato, la squadra ha fornito l'impressione di una certa tranquillità, che è forse il primo passo verso l'acquisizione di quella personalità tanto richiesta e sinora latitante. Il centrocampo, costituito da Previtali fra due sostanziosi come Mingazzini e Hetemaj, ora dà buone garanzie. L'apporto d'esperienza di Zenoni comincia a farsi sentire. Insomma adesso sì che ci avvicinamo a un assetto più che competitivo, trovando l'equilibrio attraverso uno schermo davanti alla retroguardia. Nel frattempo la fase offensiva ha dissipato un po' di nebbia. Momentè e Cisse non sono più oggetti misteriosi, Grossi a poco a poco sta uscendo dall'infortunio e i suoi uno contro uno verranno utili. Inoltre devono rientrare Bombardini e Torri e, almeno per quest'ultimo, dovremmo quasi esserci. Vedrete che anche fuori casa sarà possibile raccogliere qualche punto, a cominciare da sabato prossimo.