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L'avversario visto dalla panchina: l'Atalanta

  • Pubblicato in Società
di Mirco Poloni


L’Atalanta, costruitaper andare in serie A direttamente, sta incontrando delle difficoltàperché la serie B è disseminata di tante insidie lungotutto l'arco del campionato: una di queste è certamente lacontinuità.

Comunque parliamo di unorganico ottimo, a tal punto da poter avere due scelte in ogni ruolo.

In porta gioca Consigli,che l’anno scorso aveva destato delle perplessità e cheinvece quest’anno sta facendo grandi cose.

La difesa gioca a quattrocon Raimondi a destra e Bellini a sinistra, due giocatori di grandeesperienza e di qualità; al centro c’è forse ilgiocatore più carismatico, ovvero Manfredini, bravo a guidarela difesa in ogni momento della gara; accanto a lui gioca Troest oPeluso.

A centrocampo l'Atalantapuò giocare a quattro, con, da destra verso sinistra,Bonaventura, Carmona, Padoin e Pettinari, giocatori di quantitàe di qualità, bravi soprattutto ad andare ad accorciare sulledue punte, Ruopolo e Tiribocchi: questi ultimi sono particolarmentebravi a buttarsi negli spazi. In alternativa i nerazzurri possonogiocare con un centrocampo a tre più una mezza punta, chepotrebbe essere Bonaventura, unitamente all’inserimento di Barretoa centrocampo al posto di Pettinari, vista la mancanza di CristianoDoni, il leader di questa squadra, giocatore bravo a prendere in manola situazione nei momenti delicati della gara.

Comunque sia, ci vorràun AlbinoLeffe gagliardo, con il coltello fra i denti, perchéqueste partite sono caratterizzate spesso da episodi, che possonocambiare il volto di una gara in ogni momento.

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