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La pulce nell'orecchio

  • Pubblicato in Società
di Cesare Malnati


La tensione da derby - all'apparenza molto più rischiosa per l'Atalanta - ha contagiato maggiormente proprio l'AlbinoLeffe, che, pur essendosi avvantaggiata episodicamente e un po' fortunosamente al 32' con Sala, s'è lasciata rimontare (1-3). Rigore realizzato da Ceravolo prima dell'intervallo e doppietta in rapida successione di Ruopolo al 26' e al 31' della ripresa. L'ansia di giocarsela alla pari, contro tradizione approfittando del credito accumulato secondo le ultime prestazioni convincenti e vittoriose, ha probabilmente giocato un brutto scherzo in quanto la Celeste è parsa la squadra poco tranquilla di qualche settimana fa. Ciò è accaduto particolarmente quando, al contrario, si sarebbe potuto far valere la forza dei nervi distesi dall'alto dell'insperato punteggio provvisorio favorevole. Invece la formazione di Mondonico, che nella prima mezz'ora era uscita un paio di volte in avanscoperta sulla fascia sinistra, dove operava il resuscitato Bombardini contro un Bellini tutt'altro che a suo agio, s'è ritratta senza più il coraggio di una sola ripartenza. Forse, andando al riposo sull'1-0, il tecnico - schieratosi, non in possesso palla, quasi a 5-4-1 col solo Cocco davanti - avrebbe potuto correggere quell'atteggiamento timoroso, ma un errore di Piccinni sull'out ha avviato l'azione nerazzurra del penalty (fallo ingenuo di Zenoni). Nel secondo tempo, l'Atalanta ha guadagnato gradualmente ma continuamente campo e quando Colantuono ha felicemente scelto d'aggiungere a Ruopolo, in area, i chili di Tiribocchi (per il comunque positivo Ceravolo), il match ha preso definitivamente la direzione più logica. Per sbloccare il pari ci sono voluti meno di dieci minuti, dopo che Tiribocchi aveva concluso un paio di volte e Capelli in mischia era stato vicino alla realizzazione. Niente di strano. A questa partita l'AlbinoLeffe non è riuscita ad arrivare a fari spenti per via delle prestazioni brillanti con Empoli e Reggina sicchè l'Atalanta ha aperto l'occhio e mica si poteva pensare che società e squadra tanto esperte si facessero far fesse. Essendo emersa la differenza dei valori tecnici in campo, il risultato è giusto e all'Atalanta va riconosciuto d'avere anche disputato una ripresa di buona fattura. Questa valutazione non toglie che l'ambiente seriano abbia ragione di lamentarsi per un paio di determinanti decisioni arbitrali, e cioè la mancata espulsione, al 40' di gioco, del già ammonito Manfredini (più tardi sostituito da Troest) per fallo da nuovo "giallo" nonchè l'irregolarità probabile del primo gol di Ruopolo per un fallo precedente. E dateci cinquanta minuti in superiorità numerica, dicono gli sconfitti, e vediamo come va a finire. Tuttavia non è per questo che i celesti hanno perduto: un diverso approccio, soprattutto mentale, sarebbe stato necessario.

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