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L'opinione

  • Pubblicato in Società
di Ildo Serantoni


Il dato più rilevante, che balza subito all’occhio osservando i primi sei mesi di campionato dell’AlbinoLeffe è il diverso, quasi opposto, rendimento esterno da dicembre in poi rispetto a quanto era accaduto in precedenza. Esemplificazione pratica, supportata dai numeri: due pareggi (Trieste, Modena) e cinque sconfitte nelle prime sette uscite; tre vittorie (Reggio, Livorno, Crotone), un pareggio (Grosseto) e tre sconfitte (una delle quali con l’Atalanta, quindi è abbastanza improprio parlare di uscita) nelle sette successive. Dieci punti contro due, insomma, e questo spiega non soltanto la migliore classifica, ma anche la sensazione di maggiore sicurezza che la squadra, complessivamente, offre oggi rispetto alla prima fase del campionato. Quando cominci a farti rispettare fuori casa vuol dire che hai raggiunto una maturità che induce a guardare avanti con ragionevole ottimismo.

A Crotone, intanto, si è registrato un altro riferimento numerico favorevole. Di solito si gioisce per gli «zero» che spariscono dalle colonnine della classifica. Qui, al contrario, festeggiamo uno «zero» che finalmente si materializza: quello dei gol subiti in trasferta. Era dalla notte dei tempi - la partita di Modena contro il Sassuolo, il 23 marzo dell’anno scorso - che ciò non accadeva. Auguriamoci che sia il primo passo nella direzione di una piacevole abitudine. L’accanimento, ma anche il raziocinio e la perfetta disposizione dell’assetto che hanno caratterizzato il secondo tempo allo «Scida», molto simile a quello di Livorno, stanno a dimostrare che i troppi gol subiti in precedenza erano addebitabili ad amnesie ed errori spesso individuali, non all’applicazione difensiva generale

Visto che abbiamo toccato il tasto delle statistiche, eccovene un’altra. Rispetto al campionato dell’anno scorso, dopo 26 giornate, la differenza è quasi impercettibile: un punto in meno (31 contro 32). Stiamo meglio, invece, per quanto riguarda il vantaggio sulla quintultima (3 punti contro i 2 del 2009/2010) e in fatto di squadre che ci stanno alle spalle: oggi sono nove, l’anno scorso erano soltanto sei.

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