La pulce nell'orecchio
- Pubblicato in Società
di Cesare Malnati
Nessuno s'aspettava, ormai, che il pareggio potesse schiodarsi. Invece, proprio all'ultimo respiro, Foglio ha individuato lo spiraglio giusto per il 2-1 vincente dell'AlbinoLeffe. Padova, che pure era passato in vantaggio su rigore con obiettivo la prima vittoria stagionale esterna, battuto, dunque. Certamente chi più di tutti avevano già dato per finita la gara sono stati i difensori ospiti, che hanno consentito agli avversari, in piena area, di concludere a rete due o tre volte, nella stessa azione, prima di far centro: roba da rinchiuderli per una settimana in un convento di frati carmelitani! Questo è il calcio, s'è detto tante volte. In realtà, in una partita il requisito della concentrazione finisce col risultare più determinante di tutte le bravure tecniche di questo mondo. La stessa, identica situazione s'era verificata meno di ventiquattr'ore prima a Grosseto, dove la squadra di casa, in dieci contro undici e palesemente in difficoltà, aveva vinto allo scadere del recupero contro l'Empoli per una distrazione collettiva dei piuttosto demotivati contradditori. Se il successo della Celeste davvero s'è manifestato come il più improvviso dei bagliori a notte fonda, ciò non significa che i tre punti siano da considerarsi provento di furto. Nonostante la temibile (sulla carta) coppia d'attaccanti, Ardemagni-Vantaggiato, i veneti non si sono resi mai, dicasi mai, veramente pericolosi, ad eccezione del penalty, al 38', ottenuto da Ardemagni (fallo di Luoni) e realizzato da Vantaggiato. Merito, indubbiamente, dell'organizzazione dell'AlbinoLeffe, che pareggiava poco dopo, pure su rigore, per atterramento di Sala, in mischia. Trasformazione ad opera di Torri. Però la squadra del tandem Mondonico-Fortunato, nel primo tempo, ad un altro gol almeno era andata vicino, al 30', con Foglio. Dopo l'intervallo tutti pensavano alla divisione della posta, sia perchè quest'esito poteva sfagiolare, classifica alla mano, ad entrambe le formazioni, sia perchè i taccuini sono rimasti a lungo letteralmente vuoti, fatta eccezione per l'annotazione dei vari cambi. Comunque bene così. Al di là del risultato favorevole, infatti, l'AlbinoLeffe ha confermato che nelle ultime prestazioni è tornata a battere la strada maestra, esibendosi con la testa a posto e mantenedosi equilibrata in campo. Con questo assetto - il canonico 4-4-2, che s'avvale con buoni frutti del tandem offensivo Cocco-Torri, a prima vista non troppo ben assortito e al contrario valido in quanto la tecnica del primo favorisce il fiuto del gol del secondo - si potrebbe, forse, arrivare a fine campionato.