La pulce nell'orecchio
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di Cesare Malnati
Male, ancora una volta decisamente male l'AlbinoLeffe in trasferta. A Empoli sconfitta per 3-1. Colpa in buona parte di un approccio molle e privo della necessaria convinzione. Pensate che dopo meno di trenta secondi Foglio s'è trovato davanti al portiere in seguito a un erroraccio del suo avversario diretto Vinci. Palla fuori. Che valore avrebbe avuto quel gol, che pareva già fatto? Poi la squadra è rimasta a lungo troppo bassa, subendo le iniziative nemmeno eccessivamente briose dei toscani a metà classifica, che comunque non hanno potuto fare a meno di creare una palla-gol con Coralli. A parte una fiammata alla mezz'ora, con due corner e una conclusione di Piccinni, i seriani non hanno messo mai il naso fuori, sicchè al 38' sono stati colpiti. Inconcepibile come sia stato lasciato libero di saltare in mezzo all'area l'esperto centrale di difesa Stovini, che non ha avuto difficoltà (?!) a insaccare. Il secondo gol - nella ripresa, ad opera dell'appena entrato Forastieri - è stata una sciocchezza della medesima categoria, col sudamericano attaccante autorizzato a prendere per bene la mira e a realizzare col più vicino interditore a tre metri. Perciò sperare di salvare la pelle con tanta zavorra da portare a spasso s'è rivelato velleitario, tanto più che successivamente Coralli ha pure triplicato e solo nel finale Cocco ha accorciato. Lo spessore della prestazione è reso ancor più sottile dalla sostanziale mancanza di reazione, considerato che l'unico pericolo reale per l'Empoli è giunto al 27' del secondo tempo, abbondantemente sul 2-0, per un'iniziativa di Cocco. E qualcosina nel convulso recupero, con i buoi già usciti dalla stalla. Insomma niente di nuovo sotto il sole. Eppure questa era una gara che si sarebbe potuta gestire, se si tien conto che i padroni di casa venivano da tre pareggi interni consecutivi al punto che gli allibratori offrivano la divisione della posta, che normalmente vale intorno al due contro uno, molto meno della pari. Ma questa formazione - con qualsivoglia modulo scenda in campo - non sa gestire un bel niente, in quanto per raggiungere l'obiettivo minimo bisogna che qualcuno parli e si faccia sentire in campo. Stavolta, quanto alla fase difensiva, più che i singoli è sembrata carente l'organizzazione e può darsi che a centrocampo ne mancasse uno, a supporto di Mingazzini ed Hetemaj. Fatto sta che, schierando contemporaneamente Foglio e Grossi, oltre a Cocco di punta, non s'è praticamente mai varcata la metà campo. Subito dopo l'intervallo, Grossi è stato subito eliminato per Torri, forse pensando ai due prossimi appuntamenti in rapida successione contro Reggina e Atalanta, ma ormai si vede che bisognava giocare il tutto per tutto e Mondonico ha tolto anche Sala per Salvi, riducendo a due soli i difensori puri (Piccinni e Bergamelli). Così il passivo è aumentato. Vabbè, lasciamo perdere ...