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Società

Intervista a Marco Gaburro

Marco Gaburro, allenatore della Primavera AlbinoLeffe, risponde ad alcune domande sulla stagione appena chiusa, sulla sua squadra, sul suo modo di intendere e fare calcio: l'intervista integrale sarà suddivisa in puntate, dato che il coach dei giovani seriani ha avuto molte cose da dire. 

Mister Gaburro, si è concluso anche questo campionato. Un bilancio? E' soddisfatto del piazzamento finale?

Il bilancio generale da parte mia è positivo, anche se del piazzamento finale non sono soddisfatto del tutto. Credo che questa squadra potenzialmente, almeno dal punto di vista tecnico se non caratteriale, fosse più dotata di quella che avevo a disposizione lo scorso anno, anche se più giovane, e mi aspettavo un rendimento anche tradotto in punti finali leggermente superiore. Invece di fatto si è confermato lo scorso campionato, con 35 punti ottenuti contro i 36 della passata stagione. Anche il piazzamento, ottavo posto, rappresenta una sostanziale conferma del settimo posto della passata stagione. Il rammarico è rappresentato dal fatto che con tre punti in più si sarebbe agganciata l'Udinese al sesto posto, confermando quel leggero miglioramento rispetto all'anno scorso che nel gioco e nelle prestazioni di fatto si è visto. Noi però non lavoriamo per ottenere un risultato sportivo, come ad esempio la prima squadra, ma per formare e completare la crescita dei ragazzi. In tal senso sento di aver inciso maggiormente sui singoli rispetto all'anno scorso e questo onestamente mi gratifica di più del piazzamento di classifica. 


Quale dei suoi ragazzi vuole segnalare? Per crescita, miglioramenti...

A parte Valoti, che è sbocciato quest'anno ma che è stato "lavorato" per anni anche dai tecnici che mi hanno preceduto e che è innegabilmente un talento naturale sul quale il nostro lavoro può aver inciso in percentuali ridotte, sono soddisfatto della maturazione e del completamento di giocatori che ho avuto a disposizione per l'intero biennio, come Allievi, Beduschi e Gazo, oltre che per il salto di qualità di Piccinini e Belotti. Delicato era il reinserimento di Bianchetti nel contesto, e direi che il ragazzo esce da questa esperienza decisamente migliorato rispetto al calciatore che è rientrato dal Darfo ad inzio stagione. Una nota ovviamente va riservata all'inserimento nel gruppo di Ambra, Gianotti e Itoua, giocatori sui quali si è iniziato a lavorare solo a gennaio, ma che stanno dando risposte importanti, a conferma che oltre al lavoro sta migliorando sensibilmente la selezione dei talenti operata dai nostri dirigenti.

Se devo però fare due nomi per il futuro... dico Roumadi e Di Cesare come '94 e Cortinovis come '95... Ma credo che qualche altro giocatore importante entrerà anche quest'estate.

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