logo albinoleffe

Società

La pulce nell'orecchio

  • Pubblicato in Società
di Cesare Malnati


Di male in peggio. Nell'inedita gara di 75 minuti ad handicap (per la Reggina, sotto di un gol all'inizio in base al parziale registrato alla sospensione della volta scorsa per il nubifragio), l'AlbinoLeffe s'è lasciata acciuffare in poco più di 10 minuti (Campagnacci). Altri 10 minuti sono poi bastati ai calabresi per operare il sorpasso (Bonazzoli). Sicchè il funesto risultato finale s'è fissato sul 3-1 (ancora Campagnacci al 35' della ripresa). La sconfitta va molto al di là del divario tecnico fra le due squadre, che non è affatto così grande anche se la Reggina lotta per i play off e l'AlbinoLeffe per i play out. Il problema è che i seriani non hanno affatto giocato con il coltello fra i denti, come sarebbe stato logico aspettarsi da una formazione fra le mura amiche che mette in palio mezza salvezza. Con la determinazione dovuta si sono invece battuti gli avversari, che, credendo in se stessi, hanno facilmente assolto la missione loro affidata. Il primo tempo è stato per i padroni di casa un vero e proprio calvario. Scesi in campo, chissà perchè, con una fifa blu, gli uomini di Mondonico - chiusi in se stessi - sono letteralmente andati incontro alla disfatta, senza un cenno di reazione, di rabbia. Il 4-4-2, con sugli esterni le coppie Garlini-Salvi a destra e Regonesi-Zenoni a sinistra, con Mingazzini ed Hetemaj a centrocampo, non ha permesso al duo d'attacco Cocco-Torri di giocare una sola palla. Fatto sta che all'intervallo il bilancio era sconfortante. Dopo il riposo dentro subito Bombardini per Salvi e ben presto anche Foglio per Garlini. Finalmente la Celeste ha tentato di scuotersi, ma in questi casi la buona sorte spesso ti volta le spalle. E infatti la traversa ha detto no a un colpo di testa in mischia di Torri, allorchè pure Cisse aveva rilevato Cocco. Di conseguenza il gol definitivamente risolutore di Campagnacci, su bell'assist di Bonazzoli. Ma insomma si sono affrontate due formazioni la cui autostima sta esattamente agli antipodi. Però questa considerazione non assolve affatto l'AlbinoLeffe che appare stupidamente rassegnata. Possibile che si sia cominciato a giocare quando la frittata era bell'e fatta? A questo punto è chiaro che, se si vuol salvare la categoria, qualcosa bisogna pur tentare. Anche la società si dia una mossa. E non venitemi a dire che Atalanta e Siena, due delle tre prossime e ultime avversarie, sono insuperabili: nessuno ha avuto la fortuna di incontrarle ora, che sono già promosse. Non s'accettano alibi d'alcun tipo. La salvezza può ancora essere raggiunta. In caso contrario, tutti imputati, anzi tutti colpevoli.

Questo sito web utilizza cookie per gestire, migliorare e personalizzare la tua esperienza di navigazione. Per maggiori informazioni su come utilizziamo i cookie e su come rimuoverli, consulta la nostra politica sui cookie. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie.