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Società

Cisse: "Sto bene e ho voglia di tornare"

Karamoko Cisse racconta per la prima volta il suo infortunio: l'uscita di Amadori, il ginocchio del portiere che impatta sul suo occhio sinistro. Tanto spavento, l'operazione a cui è stato sottoposto e ora la voglia di tornare con i compagni.

Come stai Karamoko? L'operazione come è andata?

Meglio, l'operazione è andata bene, dai: è durata più di un'ora, mi hanno ricostruito la pavimentazione dell'orbita sinistra che si era proprio frantumata. Ora ho un osso sintetico al suo posto e l'occhio si è già sgonfiato. Non mi fa più male, devo solo aspettare un po' di tempo. Ringrazio il dott. Paolo Amadeo e il prof. Cassisi per tutto quello che hanno fatto per me.

Raccontaci cosa hai provato.

Un dolore indescrivibile. Non so nemmeno dire se stessi per svenire in quel momento o meno. Tanto dolore e tanto spavento. Continuavo ad addormentarmi per il trauma, non ero in grado di rispondere. Ma poteva andare molto peggio. Mi ricordo di essermi girato e di essermi trovato davanti il ginocchio di Amadori in uscita: non lo avevo sentito, di solito il portiere urla quando è in uscita, chiama la palla... Non mi sono accorto di averlo alle spalle.

Oggi sei tornato al campo con i tuoi compagni...

Non lo chiamo allenamento, ho ricominciato a lavorare un poco sul campo. Un po' di corsa per riprendere confidenza con l'allenamento. Ma, ripeto, ci vorrà ancora tempo e pazienza.


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