Bilancio atletico di fine ritiro
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Proseguendo il discorso iniziato ieri con la presentazionedel lavoro e del ruolo del medico della prima squadra Claudio Sprenger,albinoleffenews.com oggi tratta i motivi per cui si può guardare consoddisfazione al lavoro del ritiro estivo di preparazione alla stagione2011/12, svolto a Selvino dal 15 al30 luglio) tra preparazione atletica,fisioterapia, lavoro di prevenzione agli infortuni. Un percorso a più voci: Claudio Sprenger (medico prima squadra), Simone Maffioletti (fisioterapista) e Sergio Bizioli (preparatore atletico).
La mia soddisfazione sta nelfatto di aver avuto pochi infortuni e che si tratti solo infortuni di tipotraumatico, non preventivabili e quindi non prevedibili: l’unico infortuniomuscolare è quello di Omar Torri, avvenuto già il terzo di preparazione e fral’altro un infortunio alla parete addominale e non agli arti inferiori, quindinon pericoloso. Da questo punto di vista, nonostante importanti carichi dilavoro non ci sono stati grandi problemi muscolari, considerando che ognigiorno c’è stata una sessione dedicata alla prevenzione agli infortuni didurata variabile. Si tratta forse del ritiro estivo nel quale abbiamoriscontrato meno problemi di infortuni, considerando che non possiamo prevederee prevenire vesciche o traumi di sorta.
Claudio Sprenger
La possibilità di avere unospazio dedicato alla prevenzione all’infortunio, al balance training e allacore stability durante gli allenamenti è una cosa abbastanza nuova nel calcioitaliano e inusuale in quello internazionale, anche se nel panorama dello sportsi è andata affermando negli ultimi anni. Si tratta di tecniche usate da clubdi vertice in Premier League. Dobbiamo ringraziare mister Fortunato che ci dala possibilità di portare avanti questo percorso. L’obiettivo è quello di faraumentare la consapevolezza e la percezione corporea dei calciatori, renderliquindi più coordinati in maniera da poter gestire al meglio quelle che sono lesollecitazioni e gli input che arrivano dall’esterno. La letteraturainternazionale ha trattato a lungo in numerosi articoli di stampo scientificoil fatto che questo tipo di allenamenti diminuiscano l’incidenza di infortuninello sport e nello specifico nel calcio. Anche la FIFA ha proposto unabatteria di test, denominata “11+”, che propugna e propone in convegniinternazionali e vanta Pavel Nedved come testimonial.
Simone Maffioletti
Il primo ciclo di preparazione èstato caratterizzato da una maggiore quantità di lavoro, con allenamenti ditipo muscolare e di resistenza. Il lavoro con la palla si è svolto sin daiprimi giorni a base tecnica dei fondamentali individuali e collettivi,aumentando progressivamente il carico di lavoro.
L'intensità , a differenza della quantità, è cresciuto progressivamente ed hatermine solo alla fine del periodo preparatorio stimato in 10 settimane.L'intensità tocca punte massime nel lavoro in salita, per quel che concerne laprima fase, e nello sprint training nella cosiddetta seconda fase, poiché si intendeinizialmente valorizzare il volume del carico. La crescita dell'intensità siconcretizza ogni settimana. Nei diversi cicli diminuiscono lesedute di allenamento aumentandone la durata e la quantità dei singoli elementi.Aumentano dunque il tempo delle sedute di tecnica-tattica e il numero delleprove di corsa per la resistenza o di sprint training per la velocità, inserendopercorsi specifici per l’allenamento muscolare e coordinativo. I mezzi diallenamento vengono variati il più possibile per mantenere alto l’interessenella seduta.
Sergio Bizioli